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Aironi, atto terzo

Finita la giornata lavorativa, finito il giro di ricognizione al recente Eurospin aperto nelle vicinanze dell’ufficio (discreta roba low-cost ma da rivedere le condizioni con cui viene conservata la carne), convinco il buon Bai, con non poca fatica, a fare una spedizione sul solito Tresa. L’oggetto della caccia sono sempre i soliti, schivi, antipatici ma per questo tanto bramati dal sottoscritto, Aironi.

Canon EOS 1000d ISO 800 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 800 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec

L’orario forse più favorevole mi consente di vedere diversi esemplari, che, anche se sempre a debita distanza riesco a immortalare mentre sono appollaiati sui loro comodi e adorati rami. L’orario piuttosto avanzato e la conseguente posizione del sole rende il soggetto illuminato in alcune parti e ombreggiato in altre, limitando il dettaglio dello scatto. La scelta di scattare a 800 iso nel caso specifico è stata dettata dalla ricerca di esemplari in movimento, aprofittando così di tempi di scatto più bassi.

Canon EOS 1000d ISO 800 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1500sec
Canon EOS 1000d ISO 800 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1500sec

Basta avvicinarsi un metro più del dovuto e comincia il fuggi fuggi: un guard rail di bordo strada, una ripida discesa e un fiume evidentemente non sono una protezione sufficiente per quelli che sembrano essere gli animali più sociali del mondo. Poco male, alla fine era quello che cercavo. Anche se non come avrei voluto, alla fine ci riesco e strappo qualche scatto discreto ai pennuti in volo.

Canon EOS 1000d ISO 800 Sigma 150-500 @500mm f/7,1 1/1250sec
Canon EOS 1000d ISO 800 Sigma 150-500 @500mm f/7,1 1/1250sec

Airone e farfalla

Nell’oramai solita pausa pranzo che è diventata occasione preziosa per osservare i cormorani, gli aironi e altri pennuti meno abitudinari, raccolgo la solita macchina fotografica, la solita automobile e mi reco sul solito fiume Tresa. Come da consetudine lo schivo e malfidente Airone, già immortalato in questa occasione, riposa all’ombra degli alberi comodamente appoggiato su un tronco.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

La simpatica bestiola, forse consapevole di essere facile vittima del mio obbiettivo fotografico si è andata a scegliere una posizione estremamente lunga, troppo lunga, e con il mio Sigma 150-500mm cerco di fare il possibile: come ripetuto fino alla nausea, la mancanza dell’esposizione spotted mi costringe ad usare quelle media pesata al centro, sottoesponendo di 2 stop per evitare di bruciare il soggetto. Purtroppo, non appena il soggetto è troppo lungo però l’esposizione impasta troppo i dettagli dell’animale, rendendo poco utilizzabili gli scatti. La scelta di utilizzare F9 alzando così i tempi di esposizione è legata alla necessità di aumentare la nitidezza e allo stesso tempo consentita dal poter sfruttare un appoggio per mantenere la camera più stabile.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec

Lo scatto migliore, nemmeno a farlo apposta, lo effettuo ad una farfalla che, posata su di un fiore è decisamente più disponibile e facile da fotografare.

Nibbio Bruno

Terminato da poco un tipico temporalone estivo, carico di acqua con contorno di tuoni e fulmini, con il saggio Bordin andiamo a fare una capatina alla solita diga sita nei pressi redazionali. Avvistati i sempre pigri ma solerti cormorani, proviamo ad avvicinarci, purtroppo i simpatici volatili non gradiscono la nostra presenza. Tentiamo così la fortuna con il solito e un po’ troppo asociale Airone di cui già precedentemente ero riuscito a immortalare quallche posa: men che meno, anche lui non gradisce la nostra presenza.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1000sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1000sec

Sulla strada del ritorno l’occhio vigile di Alessandro (o Bordin, dirsivoglia), scruta due rapaci appostati: il primo spicca il volo dopo troppo poco tempo, mentre il secondo sembra volersi godere ancora un po’ la sosta. Il cielo grigio e il soggetto in campo lungo e in pieno controluce non aiutano di certo, e, impostata la macchina con una sovraesposizione di 2/3 di stop comincio a scattare. Il volatile, riconosciuto come un Nibbio Bruno, è intento ad asciugarsi le ali prima di poter riprendere a volteggiare alla ricerca di qualche nuova preda.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec

Purtroppo l’eccessiva presenza di ombre e il forte controluce limita fortemente la qualità e il livello dei dettagli delle foto. In tutti e tre i casi ho lavorato alzando l’esposizione e andando poi a riempire le luci di contorno.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec

Airone cenerino

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Durante una delle pause pranzo, soprattutto nelle giornate particolarmente soleggiate, andare in missione fotografica, alla ricerca di qualche scatto, è un piacevole passatempo. A due minuti da Luino, ma forse meno, posteggiamo la macchina e decidiamo così di metterci alla ricerca di qualche volatile: in prima battuta, un corrmorano che ci dà le spalle sembra essere la vittima ideale, ma il pennuto non gradisce la nostra presenza.

Diversi minuti dopo incappiamo invece in un airone, piuttosto lontano, momento giusto per testare la qualità del Sigmone: il soggetto, estremamente chiaro ha come sfondo una fitta vegetazione scura; l’esposizione deve pertanto essere presa spot, direttamente sull’airone, peccato che questa funzione non sia prevista nella mia piccola 1000d. Dopo diverse prove e imprecazioni, la soluzione è quella di sottoesporre in modo consistente, ovviando così al problema.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Scaricate le foto e cominciato a fare i primi ritocchi, il problema che incontro è invece legato alla saturazione: voler dare maggior risalto ai colori della foto non è affatto semplice in questo particolare caso. La grande varietà di grigi che contraddistingue il volatile in questione è tanto bella quanto delicata da postprodurre e basta pochissimo per farla diventare viola o blu. Le immagini non hanno quindi subito alcuna saturazione, sono solamente state croppate e hanno subito la solita e immancabile maschera di contrasto.