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Lunghe esposizioni, acqua

Fotografare sfruttando tempi di esposizione piuttosto lunghi permette di ottenere effetti ottici altrimenti irrealizzabili. Appoggiandoci ad un treppiede, elemento fondamentale per evitare i movimenti della macchina fotografica durante la cattura della luce, è allora possibile effettuare scatti di secondi e anche minuti, a seconda dello scenario di impiego. Possiamo così catturare le macchine come scie di luci, o imprimere su pellicola le persone che camminano come fantasmi.

Uno degli elementi più scenografici da fotografare quando si parla di lunghe esposizioni è l’acqua: che il movimento delle onde sia lieve o particolarmente forte, l’effetto che ne risulta alla fine è sempre particolarmente interessante. A seguire alcuni scatti.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/14 ISO 100 30 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/14 ISO 100 30 sec
Canon EOS 60d EF 50mm II f/20 ISO 100 30 sec
Canon EOS 60d EF 50mm II f/20 ISO 100 30 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/25 ISO 100 3,2 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/25 ISO 100 3,2 sec

Per rendere i tempi di scatto più lunghi possibili, il primo elemento da impostare è l’apertura del diaframma: in condizioni di poca luce, impostare un’apertura come F11 permette di arrivare ad una posa di diversi secondi per catturare la luce necessaria ad una corretta esposizione. Un altro espediente, in condizioni di luce più diretta e forte, è quello di utilizzare filtri ND che tolgono parte della luminosità.

Poter arrivare ad avere un tempo di scatto di 30 secondi rende l’acqua quasi irriconoscibile, molto più simile a del fumo: questo è ovviamente legato al movimento delle onde, che rendono la superficie molto più morbida.

Tramonto, lago e cigno

Sono gli ultimi giorni prima dell’arrivo dell’ora legale, che sposterà le lancette avanti di un’ora. Nell’attesa mi godo i tramonti alle sette di sera, mentre sto tornando a casa dopo una lunga giornata. E l’occasione di fare qualche foto è ghiotta.

Dotato di treppiede mi accingo a testare un po’ le lunghe esposizioni e vedere quale risultato porta uno scatto di qualche secondo se combinato con il movimento dell’acqua del lago. Dopo aver fatto un paio di scatti un cigno si avvicina senza timore a me: sono animali decisamente abituati alla presenza dell’uomo, che non si fanno problemi a cercare cibo in modo insistente. Ho allora sfruttato il pennuto per creare una composizione piuttosto ad effetto.

Ho atteso che il cigno arrivasse in posizione e ho scattato:

Canon EOS 60d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/4,5 1/4 sec
Canon EOS 60d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/4,5 1/4 sec

La possibilità di appoggiarmi ad un treppiede mi ha permesso di tenere un tempo di scatto piuttosto alto, senza avere problemi di mosso: l’unico soggetto un po’ mosso è il cigno, oltre ovviamente all’acqua del lago. Per poter utilizzare un tempo di scatto che non fosse troppo alto ho dovuto impostare la sensibilità a 400 ISO ed utilizzare un’apertura focale di f 4,5. La foto è stata saturata, corretto l’orizzonte (che pendeva un po’) mentre il cigno è stato schiarito lievemente.