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Let it shine!

In molti paesi crocevia tra città e paese, non è raro trovare cinema, supermercati o anche bowling a gestione familiare. Piccole strutture oramai inesistenti nelle grandi città, ma che rappresentano punti di riferimento per una cittadina di qualche migliaia di abitanti.

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @11mm f/8 1/500 sec
Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @11mm f/8 1/500 sec

Le modifiche apportate in post-produzione sono state indirizzate verso l’idea che avevo quando ho scattato la fotografia. L’aspetto della struttura, complici anche i colori, mi ha ricordato uno di quegli edifici anni ’70. Ecco allora che ho deciso di calcare particolarmente la mano sui colori, quel rosso, giallo e blu che caratterizzano la facciata. Una semplice saturazione dei colori, affiancata da una ritoccatina ai neri. L’aumento della vignettatura agli angoli della foto ha contribuito a dare maggiore profondità allo scatto.

La campagna milanese di Febbraio

Gli sprazzi di primavera si alternano a giornate uggiose. Normali settimane di fine Febbraio, con l’inverno che prova a colpirci con il colpo di coda, come una balena che si immerge. Dal punto di vista puramente fotografico ci si trova così a gestire luce diametralmente opposte, e così è stato questa domenica. La mattina si apre con una pioggia battente e il cielo non è dei migliori: il classico grigiore milanese che mette tristezza e che porta molto spesso a barricarsi in casa.

Annoiato dalla troppa televisione decido di andare a fare un giro, per le campagne di Buccinasco. Gudo gambaredo mostra quell’ultima barriera di campagna che, a denti stretti, cerca di contenere l’espansione della metropoli milanese. Ecco alcuni scenari che suddetta campagna di offre.

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/50 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/50 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/15 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/15 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/40 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/40 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/20 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/20 sec

Gli scatti sono stati eseguiti senza seguire tecniche particolari: la luce decisamente esigua non ha creato problemi per essere gestita. Ho dovuto scattare a ISO 200 nonostante i soggetti fossero paesaggi e quindi decisamente poco propensi a muoversi. Senza post-produzione gli scatti sopra proposti non avrebbero avuto quel particolare che rende una foto, solitamente, interessante da guardare. I colori che una giornata particolarmente grigia offre non sono assolutamente comparabili a quelli di una piena giornata di sole, come quella che ho avuto modo di pubblicare in questa occasione.

Non è quindi ipotizzabile andare a calcare la mano con la saturazione di colore; nel caso specifico ho preferito andare a ricreare quell’effetto di “altra epoca” che gli scatti mi hanno ricordato mentre le riguardavo su PC.

Per ricreare tale effetto ho desaturato le foto, aumentando lievemente l’esposizione e i neri. La luminosità è stata incrementata del 20% e il contrasto invece diminuito di 30 punti. Questi passaggi variano a seconda dei colori della foto: in questo modo è possibile rendere più profonda l’immagine, ricreando quell’effetto vissuto.

Airone, atto secondo

Dopo aver comunicato con mia somma gioia e soddisfazione l’avvenuta cattura (fotograficamente parlando) dell’airone, propongo qualche nuovo scatto del pennuto. Il soggetto era abbastanza vicino, anche se diffidente, e si è lasciato immortalare in differenti scatti.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/160sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/160sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Come per gli scatti precedenti ho preferito impostare f9 per garantire una messa fuoco quanto più possibile estesa sul soggetto, senza perdere dettagli; alla massima escursione focale inoltre, il buon Sigma 150-500 è forse un po’ troppo morbido e, per guadagnare in nitidezza è consigliabile chiudere un po’ i diaframmi. Entrambe le foto sono state trattate con Photoshop attraverso smart sharpen e hanno subìto una saturazione dei colori.