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Roccazzo di Mazara

Roccazzo è una località archeologica vicino a Mazara del Vallo. Su Wikipedia, a questo indirizzo, è possibile trovare una spiegazione piuttosto esaustiva. Quello che non viene però spiegato è lo stato di abbandono: le tombe sono completamente invase dagli arbusti, rendendo oramai difficile l’identificazione delle stesse.

Se questo posto era stato scelto migliaia di anni fa per essere un cimitero, una vera e propria area sacra, un motivo c’era ed è presto detto. La piana è infatta sopraelevata rispetto alla valle circostante e consente di dominare molto del territorio limitrofo.

Alcuni scatti a seguire mostrano la particolarità della zona:

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/16 ISO 100 1/20 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/16 ISO 100 1/20 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/16 ISO 100 1/100 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/16 ISO 100 1/100 sec

Negli scatti si può notare non solo la base di roccia calcarea che ricopre l’altopiano, ma anche e soprattutto la particolarità della natura circostante: la primavera ha portato pioggia e il terreno, fertile di suo, ha dato vita ad una vegetazione particolarmente lussureggiante, con un colore giallo che domina la scena.

Per enfatizzare al massimo le nuvole mi sono appoggiato ad un polarizzatore circolare: in questo modo, oltre a rendere i colori più vividi, le nuvole risultano più cariche e rendono lo scatto più incisivo.

Roccazzo, panorama

Canon EOS 1000d ISO 200 39mm f/10 1/400sec
Canon EOS 1000d ISO 200 39mm f/10 1/400sec

Sempre in quel di Roccazzo, a breve distanza da Mazara del Vallo: lo scenario è quello tipico dell’entroterra siciliano, tremendamente pieno e carico di pietre, su cui nascono piccole palme, un tempo utilizzate per la creazione di canestri e scope, ora invece considerate specie protetta. La foto in questo caso è stata ritoccata con lo strumento shadow/highlights, seguita dall’immancabile maschera di contrasto e successivo contrasto tonale. Un HDR in versione “dei poveri” sicuramente meno elaborato e decisamente più semplice da realizzare. Il rischio in questo caso, è quello di, come spesso accade abusandone, rendere la fotografia troppo finta e poco reale.