Tag Archives: milano

Fa freddo!

Fa freddo, almeno in questi giorni. “Finalmente” direbbero alcuni, “che palle” direbbero altri. A me il freddo piace, non che impazzisca e che mi metta a gridare di gioia, ma ha il suo perchè: ti fa capire quanto è bello stare in casa, quanto sia figo un piumone incastrato bene sotto il materasso e perchè una doccia calda e lunga ha senso di esistere. Ma non solo.

Ha il suo fascino, perchè stende un velo bianco ovunque, almeno a Milano dove la nebbia è peso e quando si appoggia alle cose per troppo lì rimane, congelata e immobile. E allora la mattina ci si risveglia che sembra abbia nevicato, ma neve non è.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @29mm f/4 ISO 400 1/125sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @29mm f/4 ISO 400 1/125sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 1/50sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 1/50sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/22 ISO 100 1/8sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/22 ISO 100 1/8sec

Dare il giusto risalto al bianco candido del ghiaccio è l’elemento più difficile di questo tipo di scatto: lavorare sulla temperatura della foto è estremamente critico, così come andare a modificare altri parametri relativi alla luminosità e all’esposizione. Poter sfruttare il punto bianco, funzione presente in Photoshop, in questo senso, permette di facilitare molto la regolazione.

I navigli d’inverno

Quando si parla dei navigli, i tanto famosi canali artificiali milanesi, ce li si immagina pieni di gente o magari costellati di fiori durante il periodico appuntamento del mercato. Ma non sono sempre così e le vacanze di Natale che proverbialmente svuotano Milano, svuotano anche i navigli. Il freddo, l’umidità e l’assenza delle folle scalpitanti permettono di dare spazio a quello che è da sempre il vero protagonista di questa zona: il corso d’acqua che, abbellito da filari di luci, ne riflette il bagliore, dando vita ad un interessante effetto.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/8 ISO 1600 1/4sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/8 ISO 1600 1/4sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/8 ISO 1600 0,6sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/8 ISO 1600 0,6sec

La possibilità di scattare con un grandangolo mi ha permesso di andare ad utilizzare tempi di scatto che, grazie all’ausilio di una balaustra, evitino di creare del mosso. In questo caso, la ricerca del giusto compromesso tra ISO, tempo di scatto e apertura di diaframma sono la chiave.

Gli angoli nascosti dietro casa, la chiesa di San Marchetto

Quante volte, cercando nel ripostiglio o in cantina, riemergono cose che avevamo dato per disperse o che la nostra mente aveva completamente cancellato? Io le trovo come piacevoli sorprese, regali inaspettati che arrivano e che, senza un reale motivo, ci rendono più felici.

E così come avviene per gli oggetti, succede per i posti: chi l’ha detto che per vedere bei posti è necessario fare centinaia di chilometri o magari prendere l’aereo?

Tutto questo per parlare della chiesa campestre di San Marchetto, o San Marco alla Barona, microscopica struttura che si trova al confine esatto tra Assago e Milano, vicino al quartiere Barona. Un angolo d’altri tempi che, almeno personalmente, mi porta a tempi lontani e soprattutto, non a Milano.

Incastonata su un piccolissimo pezzo di terreno rialzato rispetto ai campi coltivati, questa scenografica chiesetta ha rappresentato, centinaia di anni fa, il ritrovo per le tre cascine che erano presenti nelle immediate vicinanze, due di queste ancora pienamente funzionanti.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @14mm f/11 ISO 100 1/40 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @14mm f/11 ISO 100 1/40 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/18 ISO 100 1/30 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/18 ISO 100 1/30 sec

La sorpresa di trovare posti di questo tipo, così vicino a casa, magari visti una volta anni e anni fa e poi rimossi completamente dalla mente, mi fa capire quanto importante sia osservare, tutte le cose, tutti i giorni. Senza mai dare nulla per scontato.

Milano, metropolitana. Gente.

La metropolitana è uno di quei non luoghi che, complice la presenza di migliaia di persone, non ha una propria anima e un’identità chiara e definita. Incontri, sguardi, persone che si toccano ma che in realtà, alla fine, hanno poco da spartire l’una con l’altra se non quel piccolo viaggio che il più delle volte conduce da casa al lavoro e viceversa.

Sfruttando il nuovo obiettivo, un vecchio Carl Zeiss Flektogon DDR 35mm/2.4 con attacco M42, ho colto l’occasione per eseguire qualche scatto. Eccoli a seguire.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec

Dal punto di vista tecnico è chiaro come la prima foto non sia correttamente a fuoco: per non dare troppo nell’occhio ho preferito scattare tenendo la fotocamera altezza ginocchio, senza quindi verificare il fuoco e gestendo l’inquadratura da live view. Nel secondo caso la persona di spalle, intenta in una avvolgente e intrigante lettura, non si è mai accorta della foto.