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Il fiume Mazaro

Il fiume Mazaro dà il nome alla, in parte omonima città, Mazara del Vallo. Il fiume attraversa la città e ne ha sempre delimitato la parte “storica” da quella moderna, fino a qualche decennio fa considerata aperta campagna. Ecco quindi che per arrivare al centro città è necessario attraversare il fiume, attraverso un piccolo ponte che da vero e proprio imbuto, riversando sulla popolazione quella che per Benigni rappresenta una delle più gravi calamità della Sicilia: lu trafficu.

A questo aggiungiamo che l’italiano medio è anche tremendamente pigro, il che porta ad utilizzare l’auto anche per spostarsi di poche centinaia di metri, ed ecco che si è formato un ingorgo di considerevoli dimensioni. Il passaggio sul ponte, tutto sommato, a piedi non è nemmeno male e a conti fatti, non credo che sia così più lento di andare in macchina.

La visuale che si ha sul fiume Mazaro offre un interessante spaccato di questa cittadina che ha sempre fatto del suo porto e della flotta marina uno dei principali vanti. Ecco come si presenta, in una sera di Dicembre, la visuale dal ponte in direzione dell’estuario del Mazaro:

Canon EOS 1000d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/9 1,6 sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/9 1,6 sec

Dal punto di vista tecnico, per eseguire lo scatto ho dovuto necessariamente appoggiarmi ad una base stabile, nel caso specifico la balaustra della ringhiera di protezione del ponte. Il cielo particolarmente scuro, e la scarsa illuminazione mi ha costretto ad alzare gli ISO, ma non in modo eccessivo. Questo per due semplici motivi: la possibilità di avere una base di appoggio stabile permette di poter scattare anche con diversi secondi di esposizione, mentre la forte presenza di nero, qualora avessi alzato ancora di molto gli ISO avrebbe comportato un sensibile aumento di rumorosità all’interno dell’immagine.

Per dare una maggiore senso di profondità ho impostato a F9 l’apertura focale. Lo scatto è stato eseguito a 10mm, offrendo così un’ampio angolo di visuale. Sul lato sinistro della foto è possibile notare la scia lasciata dalle auto passare, testimonanzia di come il tempo di eposizione sia durato un secondo abbondante.

La post-produzione ha previsto una semplice saturazione dei colori, andando ad eliminare le componenti ciano e magenta, per ridurre in modo piuttosto semplice la rumorosità frutto dei 400 ISO.

Granitola e il mare di Mazara

Riuscire a ricreare i colori che il cielo, il mare e la terra del sud Italia riescono a presentare, risultando di un equilibrio e di un accostamento che lascia a bocca aperta, è pressochè impossibile. Una giornata ventosa ma carica di sole, che fa salire la temperatura a 20° ma che al tempo stesso rende mosso il mare, così si presenta la pasquetta a Mazara del vallo. Una camminata a Granitola, prosecuzione del lungomare di Mazara, mi offre l’opportunità di immortalare questa scogliera.

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/9 1/640sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/9 1/640sec

Lo scatto è stato eseguito a F9 (la luce di certo non mancava) e a ISO 200. Per rendere ancora più suggestivi i colori ho deciso di impiegare un polarizzatore circolare, in questo modo il blu del cielo risulta più intenso così come buona parte degli altri colori.

Mazara del Vallo, Cormorani ma non solo

L’occasione delle ferie natalizie mi ha regalato qualche attimo in più da dedicare alla fotografia: lo scenario invernale di Mazara del Vallo, specialmente quello passato, è stato particolarmente mite, con 20° che rendono il passeggiare in felpa molto piacevole. Colgo l’occasione per fare diverse capatine ad una parte del porto dismessa, dove oramai la natura è tornata ad essere la protagonista. Tra canneti e folaghe, non è raro osservare diversi Cormorani che pigramente assopiti si rilassano e prendono il sole su qualche arbusto. Avvicinandomi con la dovuta calma, ecco qualche scatto:

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1200sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1200sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1200sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1200sec

Addentrandomi verso la parte interna sono invece incappato in questo rapace, con relativa preda. Peccato la diffidenza del pennuto, di cui son riuscito a scattare solo questa foto.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/600sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/600sec

Rondini estive

Finite le vacanze si rientra e si fa non poca fatica a riabituarsi alla normale routine. Spiaggia, sole, relax sono argomenti interessanti che sanno come riempire le giornate. Fotograficamente parlando l’attenzione è stata rivolta a quegli elementi che mi sono capitati sotto mano senza andare alla ricerca particolare di soggetti: niente di trascendentale quindi, ma tanto tempo per acquisire sempre maggiore dimestichezza con tecniche e attrezzatura.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1600sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1600sec

Quasi casualmente incappo così in due rondini, genitore e relativo piccolo che concitatamente si scambiano importanti opinioni sulla suddivisione del succulento pasto.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1250sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1250sec

Vista la rapidità dei soggetti ho preferito alzare gli ISO a 400, mantenendo comunque F9 per garantire allo stesso tempo una corretta messa a fuoco. Nonstante la velocità di scatto, il movimento repentino della ali della madre, intenta ad imboccare il figliolo, risultano comunque mosse.