Tag Archives: mare

Barche, barche, barche!

Non sono un uomo di mare, non mi fa impazzire il pesce ma lo mangio, so nuotare ma non è che io sia un patito del fare il bagno. Sono nato, vissuto e cresciuto a Milano. Lo so, so che “se a Milano ci fosse il *lu mare* sarebbe una piccola Bari”, ma tant’è. Con queste premesse, quindi, viene facile capire quanto poca confidenza io abbia con il mare.

Però mi piacciono le barche, piccole, bianche, grosse, colorate, di ferro o di legno, a vela o a motore. Mi piacciono, forse dopo aver visto da bimbo centinaia di volte lo spot del capitano Findus ne sono rimasto ammaliato. Insomma, non ci posso fare niente, mi catturano.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/150sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/150sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/50sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/50sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/200sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/200sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec

Le immagini sono state elaborate, come è facile intuire, in post-produzione. Si tratta di un preset creato sulla prima immagine e poi applicato sulle successiva: oltre ad una maschera di contrasto piuttosto carica, ho abbassato la saturazione in favore di una maggiore vividezza.

L’uomo e il mare

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Baudelaire parlava così del mare e dell’uomo e di quel rapporto che, da che mondo e mondo, esiste tra questi due veri e propri esseri viventi. C’è chi il mare lo teme, per la sua forza e per la sua maestosità. C’è chi con il mare gioca, cercando di entrarci in sintonia, come a riappacificarsi con se stesso. Il mare è il tuo specchio, se sei triste lo troverai malinconico, se sei felice lo troverai raggiante e energico.

Non avevo mai visto tutto questo nel mare.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 1/140sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 1/140sec

Fiori del mare

È strano come il mare d’inverno si trasformi, dando vita ad uno scenario ben distante da quello presente classico che prevede centinaia di persone sdraiate su ogni centimetro di sabbia disponibile.

D’inverno l’assenza della presenza umana lascia ampio spazio alla natura, che torna fare il suo corso. Ecco allora spuntare fiori, delicati e colorati proprio vicino ad un mare che manifesta tutta la sua forza e violenza: una sfida epica, insomma. Lo scatto a seguire:

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/11 ISO 100 1/40 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @24mm f/11 ISO 100 1/40 sec

Qualcuno mi ha fatto notare come, con un cielo del genere, è poco probabile che il colore dei fiori possa essere così intenso e forte. E in effetti la foto è stata schiarita nella parte bassa, per dare risalto al letto naturale di fiori.

Mi piace però pensare che, in una giornata di tempesta con un cielo che minaccia pioggia, un fiore che sfida il mare non si faccia affatto intimidire da semplici nuvole nere.

Il cielo, la luce, il controluce

Lo scatto in controluce costringe, giocoforza, a dover sacrificare parte dell’inquadratura. La scelta dello scatto e di quale parte privilegiare va ovviamente a discrezione del fotografo. Personalmente, e sottolineo la totale soggettività dell’affermazione, di fronte ad un cielo terso e costellato di interessanti nuvole, tutto il resto perde un po’ di importanza.

Camminando lungo il molo, verso le 17, questo sole mi si para innanzi e viene filtrato da alcune timide nuvole. Il soggetto princiale è lui, il cielo e le nuvole che lo dipingono. Lavorando in priorità di diaframmi sulla fotocamera (per comodità personale), imposto f8 al fine di fornire una certa profondità allo scatto. Operando nella suddetta modalità la fotocamera regola automaticamente il tempo di esposizione, valutando la luce presente. Sta a noi allora analizzare l’istogramma in macchina e regolare la sovra o sottoesposizione.

Nel caso a seguire appare chiaro il soggetto:

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/8 1/3200 sec
Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/8 1/3200 sec

Per coprire l’intera gamma dinamica del cielo che varia dalle alte luci al grigio delle nuvole, va sacrificato, in questo caso la superficie da cui stiamo scattando. Il polarizzatore ha permesso di rendere al massimo i dettagli delle nuvole.