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Tramonto, lago e cigno

Sono gli ultimi giorni prima dell’arrivo dell’ora legale, che sposterà le lancette avanti di un’ora. Nell’attesa mi godo i tramonti alle sette di sera, mentre sto tornando a casa dopo una lunga giornata. E l’occasione di fare qualche foto è ghiotta.

Dotato di treppiede mi accingo a testare un po’ le lunghe esposizioni e vedere quale risultato porta uno scatto di qualche secondo se combinato con il movimento dell’acqua del lago. Dopo aver fatto un paio di scatti un cigno si avvicina senza timore a me: sono animali decisamente abituati alla presenza dell’uomo, che non si fanno problemi a cercare cibo in modo insistente. Ho allora sfruttato il pennuto per creare una composizione piuttosto ad effetto.

Ho atteso che il cigno arrivasse in posizione e ho scattato:

Canon EOS 60d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/4,5 1/4 sec
Canon EOS 60d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/4,5 1/4 sec

La possibilità di appoggiarmi ad un treppiede mi ha permesso di tenere un tempo di scatto piuttosto alto, senza avere problemi di mosso: l’unico soggetto un po’ mosso è il cigno, oltre ovviamente all’acqua del lago. Per poter utilizzare un tempo di scatto che non fosse troppo alto ho dovuto impostare la sensibilità a 400 ISO ed utilizzare un’apertura focale di f 4,5. La foto è stata saturata, corretto l’orizzonte (che pendeva un po’) mentre il cigno è stato schiarito lievemente.

Cannero Riviera, vista notturna

Fotografare in notturna regala sempre la possiblità di cimentarsi con cavalletto e impostazioni particolari da immettere nella nostra macchina fotografica. Le pose lunghe, la gestione del rumore e i settaggi ISO sono determinanti per ottenere una foto ben riuscita in notturna, così come la giusta dimestichezza con un buon cavalletto.

Ed è così che, dopo un poco fruttuoso tentativo di fotografare la luna, decido di dedicarmi alla sponda opposta del lago Maggiore. Fotografo così da Germignaga, in direzione Cannero Riviera. Lo scatto a seguire.

Canon EOS 1000d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/9 20 sec
Canon EOS 1000d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/9 20 sec

La foto è stata eseguita alla massima estensione focale che il Sigma 150-500 consente di avere; appoggiandomi ad un cavalletto non ho problemi ad impostare una posa lunga, nel caso specifico di 20 secondi. La necessità di impostare una apertura focale di f9 è stata dettata dalla scelta di migliorare la nitidezza dell’obbiettivo. I 100 ISO sono invece stati impostati per ridurre la rumorosità al minimo.

In questo caso la postproduzione è stata più articolata di quanto solitamenta faccio e mi piace fare. Per far emergere parte dei dettagli ho agito sulle luci di schiarita: in modo inevitabile è uscita anche parte della rumorosità. Negli scatti in notturna infatti, nonostante ci siano molte informazioni anche nelle zone scure è un attimo incappare nel rumore quando si tenta di recuperare tali dettagli.

Per compensare alla crescente rumorosità ho alzato in modo sensibile il nero, dando maggiore profondità. Ho poi utilizzato il pennello di regolazione impostato su luminosità, al fine di far uscire maggiormente i dettagli che ritenevo importanti, come ad esempio la fila di case che si trovano in riva al lago.

Lago Santa Maria, primi esperimenti in HDR

Come ho riportato settimana scorsa, la nuova lente, un Tamron 10-24 rappresenta un interessante stimolo per approcciare la fotografia paesaggistica cui non sono solito. Approfittando del bellissimo w-e appena trascorso, ho colto l’occasione per scattare un po’: niente di trascendentale ma è stato comunque un buon primo approccio con il nuovo grandangolo. Il lago Santa Maria, oramai meta solita per la mia continua ricerca di Aironi (ah, ma prima o poi vi scoverò dannati pennuti) è stato immortalato con questo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 12-24 @11mm HDR
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 12-24 @11mm HDR

La scelta di elaborare gli scatti in HDR è stata dettata più dalla curiosità che da altro: in piena luce, senza zone particolarmente in ombra, con un solo scatto ben equilibrato ed esposto e magari con un po’ di lavoro in photoshop avrei ottenuto un risultato se non uguale molto simile. Per l’elaborazione dell’immagine ho impiegato PTGUI, software segnalato dal Falsomagro (che ringrazio sentitamente per avermi avviato all’utilizzo della simpatica utility) e che prossimamente andrò ad analizzare nel dettaglio.

Papere, papere e papere

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @340mm f/9 1/250sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @340mm f/9 1/250sec

Stare vicini al lago ha i suoi bei vantaggi: oltre di godere dei benefici dell’acqua, si ha anche a disposizione una vasta varietà di animali da poter fotografare. È così che in quel di Germignaga incappo in un bel gruppo di papere, che, con fare molto amichevole sguazzano molto vicine alla riva, ignorandomi bellamente. I soggetti, non troppo chiari, non sono risultati particolarmente difficili da immortalare, a differenza degli enormi problemi che ho avuto nel fotografare l’Airone. La vicinanza dei soggetti mi ha permesso di sfruttare anche lunghezze intermedie del nuovo obbiettivo, che ripaga con una nitidezza sensibilmente superiore.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @260mm f/5,6 1/1600sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @260mm f/5,6 1/1600sec

Gli scatti sono stati croppati e hanno subito una classica maschera di contrasto oltre ad una lieve saturazione. Purtroppo, nel primo scatto il movimento della papera ha fatto sì che il piumaggio proprio al di sotto del collo risultasse un po’ mosso, ma pazienza.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1000sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1000sec