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Gli idrogeni nel mare dell’oblio

Fa freddo e i laghetti si ghiacciano. Fa freddo e i pesci rimangono intrappolati sotto, schermati dal resto del mondo come dietro ad un vetro. Le ultime foglie aggrappate agli alberi continuano a cadere, ma si fanno male, l’acqua è dura. Poi una luce prende posto sulla cima di un tronco inabissato, ma con ancora la forza di emergere.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/9 ISO 100 1/160sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/9 ISO 100 1/160sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/9 ISO 100 1/160sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/9 ISO 100 1/160sec

Riflessi, riflettere

Quanto riflettere serve? Serve aspettare, farsi domande, interrogarsi e pensare? Oppure è più opportuno comportarsi d’istinto, ascoltando quelle che sono le sensazioni immediate. Una questione profonda, a cui è difficile, impossibile, dare una risposta. Meno male che ci sono altri tipi di riflessi, allora. Riflessi ottici, come degli alberi che si specchiano sulla superficie di un piccolo lago.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/4 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/4 ISO 100 HDR

Buio, freddo e stelle

Buio pesto, un freddo polare e le stelle in cielo. Se a questi tre ingredienti si aggiunge anche un laghetto ghiacciato, in quel di Montegrino Valtravaglia, abbiamo il necessario per qualche scatto interessante. La mancanza di luce costringe a tempi di scatto lunghi ed ecco allora che bisogna armarsi di pazienza e di un rimedio al freddo (appunto: ricordarsi di portare il giubbotto pesante e mettere due paia di calzini la prosima volta). Trigger per lo scatto remoto in posa B, che ci permette di andare ad eseguire esposizioni superiori a 30 secondi, la difficoltà in questi casi è la messa a fuoco e la composizione. Se c’è abbastanza luce per comporre la scena guardando nell’oculare, è difficile che la macchina riesca a mettere a fuoco in modo automatico.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 100 127sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 100 127sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 400 81sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 400 81sec

Basta un’unica fonte di luce che, filtrata dai rami degli alberi, riesce a ricreare un’atmosfera particolarmente “thriller” alla scena: i riflessi del laghetto completano l’opera.

Le luci della sera

Quando siamo soli, al buio, basta aspettare. Perchè il buio, per quanto pesto, qualche luce ce l’ha sempre. Magari è il LED della nostra sveglia appoggiata sul comodino, magari sono i lampioni di un paese lontano o più semplicemente sono le stelle, che di recente ho provato a cominciare a fotografare.

Anche l’incessante andirivieni del moto onduoso di un lago quanto mai calmo viene uniformato da uno sguardo che è paziente e memorizza, secondo dopo secondo, ogni movimento dell’acqua. Luci che si stendono come pennellate colorate su tela, dipingono la superficie di un lago nero come il carbone.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 100 139sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 100 139sec

Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di una lunga esposizione, su treppiede, con tempo di scatto pari a 139 secondi. Impostata la posa B e un’apertura focale di 4, al fine di massimizzare la scia delle stelle nel cielo, non resta che attendere. L’unica difficoltà, in condizioni di luce simili, oltre a resistere al freddo, è rappresentata dalla messa a fuoco. Se avete una fotocamera con live view, sarà sufficiente inquadrare una luce e regolare allora la messa a fuoco. Una volta a fuoco impostare la messa a fuoco manuale e non toccare nulla. Qualora non fosse presente il live view, l’operazione sarà identica, solo da eseguire attraverso il mirino.