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Abbandonati a Dicembre

In un Dicembre ancora troppo caldo, che il vero freddo ancora non l’ha portato, che il ghiaccio ancora non l’ha steso sulle foglie e sugli alberi, ogni cosa è lì che attende. Attende tempi migliori, attende che il sole torni a scaldare e spera che questo momento, freddo, grigio e triste, passi il più in fretta possibile.

Alberi spogli e campi che raccolgono le foglie un tempo vive attendono che la neve si posi su di loro, rivestendo ogni cosa. Un timido sole tramonta troppo presto, lasciando lunghe ore di buio.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/16 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/16 ISO 100 HDR

Un edificio con il tetto bruciato si staglia ancora imponente, non curandosi dell’aspetto poco presentabile. Lì sta, dove è sempre stato, dove è nato e dove rimarrà fino alla fine dei suoi giorni; un letto di granoturco mietuto lo circonda.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @14mm f/12 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @14mm f/12 ISO 100 HDR

Come sempre, anche dietro casa, si nascondono paesaggi inaspettati, che mai balzerebbero all’occhio in altri frangenti: troppo spesso ci si sposta da un punto all’altro senza considerare il viaggio, ma solo rendendo questo il più veloce possible. Peccato, perchè le campagne di Assago hanno molto da regalare.

El Nebiùn

A Milano, quando c’è la nebbia non si vede.
Perbacco… e chi la vede?
Cosa?
Questa nebbia, dico?
Nessuno.
Ma, dico, se i milanesi, a Milano, quando c’è la nebbia, non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano?
No, ma per carità, ma quella non è una cosa che si può toccare.
Ah, ecco.
Non si tocca… non si tocca.

Ogni volta che la nebbia salta fuori mi viene in mente questo famoso sketch di Totò e Peppino De FIlippo, in “Totò, Peppino e… la malafemmina”. Una cosa così strana, spesso odiata, ma che alla fine rappresenta una delle caratteristiche di milano e dintorni. E nei giorni passati, nebbia ce n’è stata, parecchia.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/14 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/14 ISO 100 HDR

Dalle campagne attorno ad Assago, ancora prive di ogni forma di barriera architettonica, di nebbia se ne sprigiona in quantità industriali, nascondendo alberi, campi e case. Lo spettacolo che ne risulta è un’atmosfera cupa.

Negli scatti sopra proposti mi sono appoggiato alla tecnica HDR, per avere la massima gamma dinamica: in questo modo sono sicuro di non perdere dettagli e di poter gestire, in post-produzione, al meglio la luce bilanciando il tutto. Di fondamentale importanza è risultata anche la maschera di contrasto selettiva, che mi ha permesso di mettere in evidenza i dettagli degli elementi che sbucano dalla nebbia, non andando però ad aumentare il rumore e la fuoriuscita di eventuale grana dai banchi di nebbia.

Non voglio mica la luna

In un Novembre milanese che inganna e che non mi regala quella nebbia che mi ero ripromesso di provare a ritrarre in questi giorni, una inaspettata luna rischiara il cielo metropolitano.

Prendere un attimo le distanze dalla caotica città, osservare il profilo dei capannoni industriali illuminati da una luna calda che brilla in cielo già alle sette di sera, mi ha colto di sorpresa. A seguire lo scatto:

Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @150mm f/8 HDR
Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @150mm f/8 HDR

Dal punto di vista puramente tecnico, ritrarre la luna e avere una corretta esposizione all’interno di uno scatto ambientato è pressochè impossibile. La foto sopra proposta è infatti l’unione di due scatti, uno ottimizzato per l’esposizione della parte sottostante, con l’autostrada e le luci, uno per la luna. Nel primo caso il tempo di scatto è di 8 secondi, per l’astro invece è di 1/40 di secondo. Ecco come, prima della lavorazione, apparivano i due singoli scatti poi uniti:

Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @150mm f/8 1/40 sec
Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @150mm f/8 1/40 sec
Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @150mm f/8 8 sec
Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @150mm f/8 8 sec

Controluce in bianco e nero

Fotografare in controluce va contro, generalmente, quelle che sono le buone norme di scatto. Se si desidera esporre correttamente il soggetto bisogna infatti leggere la luce sullo stesso, bruciando giocoforza lo sfondo.

Esponendo invece correttamente lo sfondo con la luce il soggetto in primo piano apparirà come una silhouette, senza alcuna informazione recuperabile.

Per ovviare a questa mancanza di informazioni è possibile in alcuni casi effettuare un HDR, al fine di recuperare il maggior numero di dettagli e rendere la composizione quanto più completa possibile.

A seguire alcuni scatti recenti eseguiti proprio in controluce, e riportati in bianco e nero.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 250 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 250 HDR

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 250 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 250 HDR

Dopo averle lavorate a colori ho optato per il bianco e nero principalmente per un motivo: riusciva a rendere meglio quel contrasto presente tra luce e ombra, ricreando un’atmosfera particolarmente cupa che ben si adatta, a mio modo di vedere, alla scena.