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Ripropongo uno scatto di qualche mese fa; era Settembre, il calore estivo si faceva ancora sentire e le risaie del sud milanese erano piene di volatili. Le risaie ancora piene di acqua rappresentano un ricettacolo di nutrimento per molti pennuti, che non esitano a muoversi in blocco per riempirsi lo stomaco. La calura e forse anche la pancia piena, mi consentono di poter avvicinare molto gli esemplari presenti, che si dimostrano diffidenti sì, ma non eccessivamente.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/4000sec

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/4000sec

Lo scatto proposto è stato effettuato con una luce quasi frontale: per evitare di bruciare i bianchi (che però hanno perso qualche dettaglio di troppo in corrispondenza della fine del collo della cicogna) ho dovuto sottoesporre sensibilmente. Ciò ha comportato una scarsa resa dei toni scuri, specialmente quelli neri della parte finale del piumaggio alare: lo strumento luci/ombre va usato con estrema cautela in questo caso, si rischia infatti di andare a far emergere molto rumore dalle zone particolarmente in ombra, aumentando la “grana”. L’aver scattato a 400 ISO non ha di certo aiutato: di fronte alla scelta di rischiare di avere un soggetto un po’ mosso e di penalizzare la qualità dell’immagine ho preferito quest’ultima.

L’ottima luce mi ha comunque permesso di scattare con tempi molto veloci, immobilizzando il soggetto. L’immagine è stata lavorata con le oramai due classiche passate di maschera di contrasto ed è stata successivamente saturata.

Cicogna in volo

A completare la fortunata spedizione domenicale, propongo uno scatto dell’Airone bianco reale. Anche in questo caso, il soggetto, piuttosto distante, è stato inquadrato alla massima focale.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Come già spiegato nel post precedente, anche in questo caso ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio bianco. In photoshop ho ulteriormente diminuito l’esposizione, riusciendo a raccogliere ulteriori dettagli del piumaggio. Solo in seguito, attraverso lo strumento shadow/highlights ho recuperato lo sfondo, calcando un po’ sui neri. La maschera di contrasto e un po’ di saturazione hanno completato lo scatto.

Anche questa foto è frutto della mia fortunata uscita domenicale: l’incontro con l’Airone è stato accompagnato anche dall’occasione di poter vedere una piccola Garzetta e di un Airone bianco maggiore. Il raduno dei Cicogniformi, verrebbe da dire. A seguire lo scatto della Garzetta, ancora piccola:

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Anche in questo caso, come nelle precedenti foto postate, ho preferito mantenere a 9 l’apertura focale, così da guadagnare qualcosa in nitidezza: dopo aver controllato di poter scattare con un tempo di esposizione sufficiente, ho proceduto alla raffica. In questo caso la difficoltà maggiore è stata rappresentata dalla gestione del bianco: dopo aver impostato l’esposizione media pesata al centro ho proceduto a sottoesporre di due stop. Il risultato è stato un soggeto ben ritratto, ma con l’istogramma che mostrava comunque alcuni dettagli del bianco persi. In questi casi, la mancanza di un controllo dell’esposizione spot si sente e mette in luce i limiti di una reflex destinata alla fascia bassa del mercato, come la Canon 1000d impiegata per la foto sopra riportata. L’immagine è stata trattata con l’immancabile smart sharpen (doppia passata con differenti raggi di azione) e successivamente saturata: per dare maggiore profondità alla scena ho calcato la mano soprattutto sui neri.

Dopo aver comunicato con mia somma gioia e soddisfazione l’avvenuta cattura (fotograficamente parlando) dell’airone, propongo qualche nuovo scatto del pennuto. Il soggetto era abbastanza vicino, anche se diffidente, e si è lasciato immortalare in differenti scatti.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/160sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/160sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec

Come per gli scatti precedenti ho preferito impostare f9 per garantire una messa fuoco quanto più possibile estesa sul soggetto, senza perdere dettagli; alla massima escursione focale inoltre, il buon Sigma 150-500 è forse un po’ troppo morbido e, per guadagnare in nitidezza è consigliabile chiudere un po’ i diaframmi. Entrambe le foto sono state trattate con Photoshop attraverso smart sharpen e hanno subìto una saturazione dei colori.