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Trattori notturni

Nel periodo natalizio ogni paesino che si rispetti ha il proprio mercatino, presepe o ricorrenza del caso. E non fa differenza Gudo Gambaredo, ridente paesello nelle vicinanze di Assago di cui nel corso dei mesi ho forse parlato fin troppo. Il fatto è che mi piace, ricalca quei paesini di qualche decennio fa e allora è spesso meta delle mie uscite fotografiche.

Incastonato tra una risaia e l’altra, anche Gudo ha la propria ricorrenza natalizia: il presepe vivente, ma non è di questo che vi voglio parlare. O meglio, ci siamo vicini. Così come un presepe vivente va preparato, alla pari andrà smantellato. Ecco allora che, sul finire di una domenica sera fredda, operosi personaggi armati di trattore raccolgono le piante che hanno fatto da scenografia e lasciano il paese a quella che è la sua forma caratteristica dell’intero anno.

Insomma, un paese che vive un giorno di gloria e che poi torna ad essere quello che è sempre stato: due stradine e qualche casa. Ma con il suo fascino.

Nonostante il punto di osservazione rimanga lo stesso, aiutato da un treppiede, raccolgo qualche attimo dello smantellamento delle scenografie.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/11 ISO 320 20sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/11 ISO 320 20sec

Un trattore che passa a piena velocità sulla strada lascia una semplice scia di luce, ricordo del suo tragitto.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/11 ISO 400 8sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/11 ISO 400 8sec

Una posa di qualche secondo, con trattore fermo e che riparte solo nella sua fase finale conferisce invece un senso di velocità particolarmente accentuato, nonostante non sia propriamente la caratteristica principale di questi potenti mezzi.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/11 ISO 400 8sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/11 ISO 400 8sec

L’ultimo scatto è invece un vero e proprio ritratto notturno: messo in posa come una persona vanitosa e illuminato dalle luci della strada e dai suoi stessi riflettori, si comporta fin troppo naturalmente di fronte all’obbiettivo.

Effetto Dragan, seconda esecuzione

Pochi giorni fa mi sono occupato, con questo post, di parlare sommariamente dell’effetto Dragan e delle sue applicazioni che ampio spazio trovano nei ritratti di persone con volti particolarmente vissuti, ma non solo.

Come ho avuto modo di sottolineare anche edifici vecchi e con molti particolari riescono a trarre massimo beneficio da tale tecnica di lavorazione, risultando sicuramente di impatto.

Ecco allora la trattoria Santoro, di Gudo Gambaredo, stagliarsi nella sua indiscutibile particolarità, a sera inoltrata:

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @18mm f/9 ISO 100 6 sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @18mm f/9 ISO 100 6 sec

L’edificio colpisce per il suo stile, che riporta direttamente a tempi passati, e lo testimonia direttamente anche l’insegna. Personalmente, fatico ancora a capire cosa una Trattoria – Prestino – Posteria possa essere realmente.

La campagna milanese di Febbraio

Gli sprazzi di primavera si alternano a giornate uggiose. Normali settimane di fine Febbraio, con l’inverno che prova a colpirci con il colpo di coda, come una balena che si immerge. Dal punto di vista puramente fotografico ci si trova così a gestire luce diametralmente opposte, e così è stato questa domenica. La mattina si apre con una pioggia battente e il cielo non è dei migliori: il classico grigiore milanese che mette tristezza e che porta molto spesso a barricarsi in casa.

Annoiato dalla troppa televisione decido di andare a fare un giro, per le campagne di Buccinasco. Gudo gambaredo mostra quell’ultima barriera di campagna che, a denti stretti, cerca di contenere l’espansione della metropoli milanese. Ecco alcuni scenari che suddetta campagna di offre.

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/50 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/50 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/15 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/15 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/40 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/40 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/20 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/20 sec

Gli scatti sono stati eseguiti senza seguire tecniche particolari: la luce decisamente esigua non ha creato problemi per essere gestita. Ho dovuto scattare a ISO 200 nonostante i soggetti fossero paesaggi e quindi decisamente poco propensi a muoversi. Senza post-produzione gli scatti sopra proposti non avrebbero avuto quel particolare che rende una foto, solitamente, interessante da guardare. I colori che una giornata particolarmente grigia offre non sono assolutamente comparabili a quelli di una piena giornata di sole, come quella che ho avuto modo di pubblicare in questa occasione.

Non è quindi ipotizzabile andare a calcare la mano con la saturazione di colore; nel caso specifico ho preferito andare a ricreare quell’effetto di “altra epoca” che gli scatti mi hanno ricordato mentre le riguardavo su PC.

Per ricreare tale effetto ho desaturato le foto, aumentando lievemente l’esposizione e i neri. La luminosità è stata incrementata del 20% e il contrasto invece diminuito di 30 punti. Questi passaggi variano a seconda dei colori della foto: in questo modo è possibile rendere più profonda l’immagine, ricreando quell’effetto vissuto.

Airone curioso

Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell’uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale milanese. Pensare di poter avvicinare uno di questi animali è paradossalmente molto più semplice in auto che a piedi; gli aironi sono infatti più disturbati dalla presenza di uomini che da quella dei veicoli, che forse hanno avuto modo di conoscere e di identificare come innocui. Affiancarsi ad un campo e attendere così l’arrivo di uno di questi esemplari può essere una valida tecnica. Ecco uno scatto ottenuto proprio dall’auto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

L’immagine sottolinea la completa indifferenza del sogetto nei miei confronti, cosa altrimenti impossibile fossi stato a piedi: il soggetto non si trova a più di 30 metri da me, e il suo essere intento a cercare cibo conferma la sua totale indifferenza. La possibilità di avere un appoggio saldo su cui posare la macchina durante lo scatto mi ha aiutato ad evitare ogni problema relativo al mosso; ho impostato F8 per dare il giusto sfocato allo sfondo e creare una cornice diffusa attorno al soggetto principale.