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Backlight, impressioni di ghiaccio – gestione del controluce

Quando il sole splende, riflesso dal ghiaccio e dalla neve, sembra ancora più luminoso del solito. Fa male agli occhi e confonde le cose, bianco e luce trovano riposo solo in orme che hanno lasciato il segno. Un passaggio già scritto in precedenza da chi ci ha preceduto, o semplicemente una strada da percorrere?

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 100 HDR
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/22 ISO 100 HDR

La gestione del controluce è una operazione che necessita di molta attenzione: oltre all’importanza della composizione, come in ogni scatto, il controllo della luce è fondamentale. Per ottenere un sole con i raggi ben visibili, è necessario chiudere il diaframma al massimo; un paraluce è inoltre fondamentale per riuscire a contenere i flare che saranno, inevitabilmente, presente. Per aumentare la gamma dinamica, inoltre, è consigliabile effettuare tre scatti a differenti esposizioni, così da poter recuperare dettagli altrimenti difficlmente recuperabili.

Gli idrogeni nel mare dell’oblio

Fa freddo e i laghetti si ghiacciano. Fa freddo e i pesci rimangono intrappolati sotto, schermati dal resto del mondo come dietro ad un vetro. Le ultime foglie aggrappate agli alberi continuano a cadere, ma si fanno male, l’acqua è dura. Poi una luce prende posto sulla cima di un tronco inabissato, ma con ancora la forza di emergere.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/9 ISO 100 1/160sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/9 ISO 100 1/160sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/9 ISO 100 1/160sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/9 ISO 100 1/160sec

Fa freddo!

Fa freddo, almeno in questi giorni. “Finalmente” direbbero alcuni, “che palle” direbbero altri. A me il freddo piace, non che impazzisca e che mi metta a gridare di gioia, ma ha il suo perchè: ti fa capire quanto è bello stare in casa, quanto sia figo un piumone incastrato bene sotto il materasso e perchè una doccia calda e lunga ha senso di esistere. Ma non solo.

Ha il suo fascino, perchè stende un velo bianco ovunque, almeno a Milano dove la nebbia è peso e quando si appoggia alle cose per troppo lì rimane, congelata e immobile. E allora la mattina ci si risveglia che sembra abbia nevicato, ma neve non è.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @29mm f/4 ISO 400 1/125sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @29mm f/4 ISO 400 1/125sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 1/50sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 1/50sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/22 ISO 100 1/8sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/22 ISO 100 1/8sec

Dare il giusto risalto al bianco candido del ghiaccio è l’elemento più difficile di questo tipo di scatto: lavorare sulla temperatura della foto è estremamente critico, così come andare a modificare altri parametri relativi alla luminosità e all’esposizione. Poter sfruttare il punto bianco, funzione presente in Photoshop, in questo senso, permette di facilitare molto la regolazione.