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Garzetta in fase di decollo

Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la propria apparizione.
Come spesso accade, le migliori occasioni si incontrano fortunosamente e, come le proverbiali leggi di Murphy, quando si è meno pronti; è il caso della garzetta proposta nel seguente scatto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec

Il soggetto inquadrato, caratterizzato da un bianco intenso, mi ha costretto a sottoesporre di due stop: questa tecnica è fondamentale in reflex digitali come la mia Canon EOS 1000d (sprovvista di esposizione spot) per evitare di bruciare informazioni preziose che mostrano in dettaglio il piumaggio del volatile. Impostare una focale di f9 mi ha invece consentito di godere di una maggiore nitidezza della lente, che in questo caso è stata impiegata alla massima estensione focale.

La velocità di scatto è stata invece di 1/500: sufficiente per immortalare il soggetto nell’atto di staccarsi dal suolo, non ha però evitato i problemi di mosso sulle ali, la parte con movimento più repentino.

Lago Santa Maria, primi esperimenti in HDR

Come ho riportato settimana scorsa, la nuova lente, un Tamron 10-24 rappresenta un interessante stimolo per approcciare la fotografia paesaggistica cui non sono solito. Approfittando del bellissimo w-e appena trascorso, ho colto l’occasione per scattare un po’: niente di trascendentale ma è stato comunque un buon primo approccio con il nuovo grandangolo. Il lago Santa Maria, oramai meta solita per la mia continua ricerca di Aironi (ah, ma prima o poi vi scoverò dannati pennuti) è stato immortalato con questo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 12-24 @11mm HDR
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 12-24 @11mm HDR

La scelta di elaborare gli scatti in HDR è stata dettata più dalla curiosità che da altro: in piena luce, senza zone particolarmente in ombra, con un solo scatto ben equilibrato ed esposto e magari con un po’ di lavoro in photoshop avrei ottenuto un risultato se non uguale molto simile. Per l’elaborazione dell’immagine ho impiegato PTGUI, software segnalato dal Falsomagro (che ringrazio sentitamente per avermi avviato all’utilizzo della simpatica utility) e che prossimamente andrò ad analizzare nel dettaglio.

Passerotto sul ramo

Il sole che ha caratterizzato il w-e appena concluso mi ha visto impegnato nell’ennesima missione alla ricerca di aironi da fotografare in quel della campagna attorno a Gudo gambaredo. La piacevole giornata mi ha fatto apprezzare la camminata attorno al laghetto santa Maria, peccato per i soliti schivi aironi che rimangono ancora in campo troppo lungo e al di fuori dalla portata del mio Sigma 150-500, loro la colpa di un titolo così banale. Riporto a seguire lo scatto più interessante della giornata, non tanto per il soggetto, quanto per la composizione:

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

La possibilità di lavorare a 200 ISO mi ha regalato uno scatto piuttosto pulito, che non ha avuto molto bisogno di modifiche in Photoshop: una lieve maschera di contrasto, seguita da una sottile saturazione dei colori ha reso l’immagine a mio avviso piacevole

Lago Santa Maria, alla ricerca di aironi

Dopo oramai un mese di grigiore che avvolge Milano, continuo a provare a fotografare con successo da vicino i diffidenti aironi che popolano le risaie di Gudo e dintorni. Anche questo sabato mi son quindi deciato alla ricerca di un giusto spot per poter passare inosservato ai diffidenti volatili: purtroppo, sono stato avvistato già in campo lungo, e i grandi uccelli se la sono subito battuta a “zampe” levate.

Sul tragitto sono stato però piacevolmente intrattenuto da uno stormo di uccellini, intenti a cibarsi da un albero: osservare i simpatici e non diffidenti, a differenza dei loro fratelli maggiori, è stata l’occasione giusta per fare qualche scatto.

La mancanza di una luce importante ha parecchio penalizzato l’utilizzo del teleobbiettivo: per scattare con tempi di esposizione che eliminassero problemi di mosso ho alzato a 400 gli ISO e lasciato al massimo dell’apertura la focale. Il risultato sono state immagini forse un po’ troppo morbide: non avrei saputo onestamente come fare di meglio.

Riguardandole sono rimasto colpito da una cosa in particolare, e non riguarda una particolarità legata allo scatto: l’uccellino, intento a cibarsi, si sostiene con una zampa e con l’altra regge invece il frutto da cui banchetta. Si scoprono sempre cose nuove!

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/200sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/200sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/80sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/80sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/80sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/80sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/200sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/200sec