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Lago Santa Maria, riflesso

La luce intesa che caratterizza qualche giorno di Marzo offre la possibilità di mettere in pratica parte delle idee che sono balenate nell’inverno passato al freddo e, giocoforza, al coperto. Si può cominciare ad uscire senza coprirsi troppo e pensare anche di usare la macchina fotografica senza prima togliere la mano fuori dal guanto. Vicino ad Assago, credo sia già comune di Buccinasco, si trova il laghetto Santa Maria, una piccola oasi per molti appassionati di kayak che, nelle giornate soleggiate, decidono di sfruttare il bacino artificiale.

Lo scatto a seguire è stato effettuato alle 16, con una luce piuttosto importante.

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/160 sec
Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/160 sec

Dal punto di vista tecnico la foto non ha subito grandi modifiche in post-produzione. L’utilizzo del polarizzatore circolare mi ha permesso di aumentare la vignettatura, già abbastanza marcata nel Tamron 10-24mm utilizzato, e andare a rendere ancora più intensi i e graduali i blu di acqua e cielo. Per rendere maggiormente visibile il riflesso del ramo in acqua ho utilizzato luci/ombre.

La luce in fondo al tunnel

A Buccinasco, per collegare le due parti del laghetto che passa in mezzo alla città, un piccolo tunnel è diventato negli anni preda di bombolette. Un luogo appartato, di notte, che ben si presta quindi ad essere scarabocchiato. Mi son sempre molto piaciuti i contrasti cromatici, come quelli dello scatto a seguire:

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/8 1/13 sec
Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/8 1/13 sec

Quando ci si trova a scattare in luoghi decisamente bui, magari con una forte fonte di luce posizionata, come in questo caso, in modo centrale, è bene NON affidarsi all’esposimetro della macchina. L’obbiettivo della macchina fotografica sarà, infatti, quello di portare l’intera zona in ombra alla corretta esposizione, impostando così tempi di scatto particolarmente alti. Per rendere meglio l’effetto di caos conferito già dalle scritte, ho desaturato parte dei colori, e schiarito la fonte di luce posizionata alla fine del tunnel.

La campagna milanese di Febbraio

Gli sprazzi di primavera si alternano a giornate uggiose. Normali settimane di fine Febbraio, con l’inverno che prova a colpirci con il colpo di coda, come una balena che si immerge. Dal punto di vista puramente fotografico ci si trova così a gestire luce diametralmente opposte, e così è stato questa domenica. La mattina si apre con una pioggia battente e il cielo non è dei migliori: il classico grigiore milanese che mette tristezza e che porta molto spesso a barricarsi in casa.

Annoiato dalla troppa televisione decido di andare a fare un giro, per le campagne di Buccinasco. Gudo gambaredo mostra quell’ultima barriera di campagna che, a denti stretti, cerca di contenere l’espansione della metropoli milanese. Ecco alcuni scenari che suddetta campagna di offre.

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/50 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/50 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/15 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/15 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/40 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/40 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/20 sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/20 sec

Gli scatti sono stati eseguiti senza seguire tecniche particolari: la luce decisamente esigua non ha creato problemi per essere gestita. Ho dovuto scattare a ISO 200 nonostante i soggetti fossero paesaggi e quindi decisamente poco propensi a muoversi. Senza post-produzione gli scatti sopra proposti non avrebbero avuto quel particolare che rende una foto, solitamente, interessante da guardare. I colori che una giornata particolarmente grigia offre non sono assolutamente comparabili a quelli di una piena giornata di sole, come quella che ho avuto modo di pubblicare in questa occasione.

Non è quindi ipotizzabile andare a calcare la mano con la saturazione di colore; nel caso specifico ho preferito andare a ricreare quell’effetto di “altra epoca” che gli scatti mi hanno ricordato mentre le riguardavo su PC.

Per ricreare tale effetto ho desaturato le foto, aumentando lievemente l’esposizione e i neri. La luminosità è stata incrementata del 20% e il contrasto invece diminuito di 30 punti. Questi passaggi variano a seconda dei colori della foto: in questo modo è possibile rendere più profonda l’immagine, ricreando quell’effetto vissuto.

Airone curioso

Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell’uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale milanese. Pensare di poter avvicinare uno di questi animali è paradossalmente molto più semplice in auto che a piedi; gli aironi sono infatti più disturbati dalla presenza di uomini che da quella dei veicoli, che forse hanno avuto modo di conoscere e di identificare come innocui. Affiancarsi ad un campo e attendere così l’arrivo di uno di questi esemplari può essere una valida tecnica. Ecco uno scatto ottenuto proprio dall’auto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

L’immagine sottolinea la completa indifferenza del sogetto nei miei confronti, cosa altrimenti impossibile fossi stato a piedi: il soggetto non si trova a più di 30 metri da me, e il suo essere intento a cercare cibo conferma la sua totale indifferenza. La possibilità di avere un appoggio saldo su cui posare la macchina durante lo scatto mi ha aiutato ad evitare ogni problema relativo al mosso; ho impostato F8 per dare il giusto sfocato allo sfondo e creare una cornice diffusa attorno al soggetto principale.