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Neve, bianca e dannata

Dicesi neve quella forma di precipitazione atmosferica di acqua ghiacciata nella forma cristallina che, scendendo copiosamente dal cielo, incolla i nasi dei bambini alle finestre, riveste di bianco ogni cosa e scatena una seconda pioggia, questavolta di spergiuri, da parte degli automobilisti.

Già, perchè se la neve piace e infonde un senso di pace e quiete nella stragrande maggioranza degli esseri viventi, questo equilibrio interiore cambia il secondo dopo che abbiamo capito lo sbattimento che questa comporterà.

Spalare, sghiacciare, stare attento per strada, fare code, bagnarsi i piedi, rischiare di scivolare sono solo le prime noie che questa fatastica condizione atmosferica porta. Poi però la si guarda, un fiocco lento scende e si poggia sul naso, ci si riappacifica, e le cose le si prende con un po’ più di filosofia e tranquillità: fa freddo, ma nevica.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/8 ISO 100 1/30sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/8 ISO 100 1/30sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/8 ISO 100 1/50sec
Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/8 ISO 100 1/50sec

Fa freddo!

Fa freddo, almeno in questi giorni. “Finalmente” direbbero alcuni, “che palle” direbbero altri. A me il freddo piace, non che impazzisca e che mi metta a gridare di gioia, ma ha il suo perchè: ti fa capire quanto è bello stare in casa, quanto sia figo un piumone incastrato bene sotto il materasso e perchè una doccia calda e lunga ha senso di esistere. Ma non solo.

Ha il suo fascino, perchè stende un velo bianco ovunque, almeno a Milano dove la nebbia è peso e quando si appoggia alle cose per troppo lì rimane, congelata e immobile. E allora la mattina ci si risveglia che sembra abbia nevicato, ma neve non è.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @29mm f/4 ISO 400 1/125sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @29mm f/4 ISO 400 1/125sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 1/50sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 1/50sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/22 ISO 100 1/8sec
Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/22 ISO 100 1/8sec

Dare il giusto risalto al bianco candido del ghiaccio è l’elemento più difficile di questo tipo di scatto: lavorare sulla temperatura della foto è estremamente critico, così come andare a modificare altri parametri relativi alla luminosità e all’esposizione. Poter sfruttare il punto bianco, funzione presente in Photoshop, in questo senso, permette di facilitare molto la regolazione.

Garzetta dal ciuffo

Come l’umore sale e scende, le giornata di Marzo si alternano a momenti di caldo sole a intense e frustranti pioggie. Quando piove, almeno, c’è in giro meno gente. E questo permette di vedere più esemplari, meno disturbati dalla presenza umana. Ed ecco che in un giro mattutino incappo in un bell’esemplare di garzetta dal ciuffo che, incurante della pioggia, si aggira su di un terreno smosso di recente, alla ricerca di vermi e larve.

Lo scatto a seguire:

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/200 sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/200 sec

Commento con una considerazione su tutte: l’assenza di una luce intensa mi aveva inizialmente preoccupato, portandomi ad alzare la sensiblità della macchina 400 ISO. Sfruttare una macchina entry-level come la 1000d ha alcuni importanti limiti e uno di questi è proprio l’elevata rumorosità con il progressivo aumento di ISO. Forte dello stabilizzatore e di un saldo appoggio sul tettuccio dell’auto posso impostare un’apetura focale di f8, al fine di migliorare la nitidezza della foto: scatto ad 1/200, senza incappare in problemi di mosso.

Rientrato e importata la foto mi sono accorto di un elemento fondamentale su tutti: la facilità di elaborazione della foto. Non è stato necessario gestire luci dirette all’intonso e immacolato piumaggio che, nonostante la brillantezza, mantiene tutti i dettagli.

Garzetta in fase di decollo

Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la propria apparizione.
Come spesso accade, le migliori occasioni si incontrano fortunosamente e, come le proverbiali leggi di Murphy, quando si è meno pronti; è il caso della garzetta proposta nel seguente scatto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec
Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec

Il soggetto inquadrato, caratterizzato da un bianco intenso, mi ha costretto a sottoesporre di due stop: questa tecnica è fondamentale in reflex digitali come la mia Canon EOS 1000d (sprovvista di esposizione spot) per evitare di bruciare informazioni preziose che mostrano in dettaglio il piumaggio del volatile. Impostare una focale di f9 mi ha invece consentito di godere di una maggiore nitidezza della lente, che in questo caso è stata impiegata alla massima estensione focale.

La velocità di scatto è stata invece di 1/500: sufficiente per immortalare il soggetto nell’atto di staccarsi dal suolo, non ha però evitato i problemi di mosso sulle ali, la parte con movimento più repentino.