Ricetta per il pane

Canon EOS 1000d ISO 400 50mm f/5,6 1/25sec
Canon EOS 1000d ISO 400 50mm f/5,6 1/25sec

Con questo post esulo dalla normale tematica che mi sono proposto di affrontare nel mio blog, ma spero capirete.
Chi mi conosce da vicino e ha avuto modo di discutere con me nel corso delle ultime settimane, sa che più di altre cose c’è una sfida che mi sta completamente assorbendo: fare il pane.
Giunti alla quarta o quinta settimana, non ricordo lo giuro, sono riuscito con mia somma gioia nella mia lunga missione. La due pagnotte forgiate con le mie sante manine sono forse esteticamente non proprio il massimo, ma assicuro che la bocca ne apprezza ogni sua caratteristica. Mi permetto una breve digressione: premesso che la creazione del pane è avvolta da un’aura di misticismo, dato che, sentendo e consultando parenti decisamente più esperti del sottoscritto, ognuno se ne usciva con una tecnica diversa; evidentemente il pane risente della fisicità e dell’aura di ogni persona: la ricetta pertanto si modifica in base alle condizioni fisiche e mentali di ogni soggetto, questa è l’unica spiegazione logica/scientifica che sono riuscito a dare.  Fine della digressione

Passiamo allora con il procedimento della RICETTA DEFINITIVA per la creazione del pane andando ad elencare gli ingredienti:

  • 400 grammi di farina 00
  • 20 grammi di lievito di birra (quello in cubetti che sta nel reparto frigo)
  • acqua
  • sale

Questi sono invece gli strumenti necessari affinche la pagnotta riesca con successo:

  • una marmitta di plastica un po’ capiente
  • un mestolo
  • un pentolino di metallo

Andiamo invece ora ad analizzare il processo produttivo, nella speranza di risultare il più chiaro possibile

  1. Nel pentolino metallico, con pochissima acqua, facciamo sciogliere il lievito di birra con un cucchiaino di zucchero, a fuoco bassissimo. L’acqua deve essere tiepida, non calda. Mescoliamo con il mestolo fino a quando il lievito non si è sciolto completamente e attendiamo, mescolando di tanto in tanto, un 5/6 minuti, fino a quando l’acqua non comincerà a fare le bollicine
  2. Nella marmitta di plastica, in cui abbiamo messo i 400gr di farina, andiamo ad aggiungere l’acqua: fatta questa operazione è necessario mescolare con forza per un paio di minuti, fino a dare maggiore consistenza all’impasto. La farina e l’acqua aggiuntivi, in questo caso devono essere a portata di mano, nel caso in cui l’impasto risulti troppo denso o troppo liquido. In questa fase inoltre andremo ad aggiungere il sale all’impasto.
  3. La terza fase è quella di lavorazione: consiglio di stendere sul tavolo un sottile strato di farina, affinchè l’impasto non attacchi al tavolo. Non è necessario lavorare troppo l’impasto, ma è sufficiente fargli raggiungere uno stato di coesione del composto piuttosto omogenea che non sia ne troppo appiccicosa ne troppo secca.
  4. Finita anche questa fase andiamo a riutilizzare la marmitta di plastica (solo dopo averla lavata e asciugata per bene): infiliamo nuovamente dentro l’impasto, copriamo con un panno e lasciamo lievitare, possibilmente sotto i raggi del sole il tutto. La lievitazione durerà un paio di ore, basterà monitorare l’impasto per notare quando il volume dello stesso sarà aumentato in modo considerevole.
  5. Dall’impasto sceglieremo se fare una, due o più pagnotte: fatte le forme è fondamentale ricordarsi di effettuare profondi solchi sulla parte superiore delle pagnotte, affinchè non si formino bolle di aria.
  6. La fase finale è la cottura: facciamo riscaldare il forno e, una volta raggiunta la temperatura di 180°, inforniamo per circa mezz’ora, a seconda delle dimensioni delle nostre pagnotte.

Spero di aver trovato un metodo pratico ed esaustivo che aiuti tutti voi, sperduti e indaffarati alla ricerca di un metodo per fare il pane.

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