Ode al maiale!

Salame, coppa, pancetta, lardo, prosciutto (cotto e crudo), cotechino, zampone, puntine, braciole, salamelle. Come farebbe, l’umanità senza di te?

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 400 1/100sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 400 1/100sec

Dal punto di vista puramente tecnico lo scatto non è niente di ricercato: si tratta di un semplice primo piano con grandangolo ad una simpatica, estroversa e un po’ puzzolente bestiola. La post-produzione si è concentrata principalmente sull’aumento di contrasto, la saturazione del colore rosa e una maschera di contrasto selettiva.

Riflessi, riflettere

Quanto riflettere serve? Serve aspettare, farsi domande, interrogarsi e pensare? Oppure è più opportuno comportarsi d’istinto, ascoltando quelle che sono le sensazioni immediate. Una questione profonda, a cui è difficile, impossibile, dare una risposta. Meno male che ci sono altri tipi di riflessi, allora. Riflessi ottici, come degli alberi che si specchiano sulla superficie di un piccolo lago.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/4 ISO 100 HDR

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/4 ISO 100 HDR

Lago Delio, o d’Elio? Questo è il dilemma

Quale che sia il reale nome, una recente capatina a questo invaso naturale, di origine glaciale, è stata l’occasione per fare qualche scatto in notturna. Tralasciando il fatto che il buon Dorin Gega, rinominato stitching fanatic, non si è esibito in uno dei suoi marchi di fabbrica (la fotografia panoramica, appunto), lo scenario che questo ambiente è in grado di ricreare è suggestivo e, di notte, anche decisamente inquietante.

Gli scatti a seguire:

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @20mm f/8 ISO 400 36 sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @20mm f/8 ISO 400 36 sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/8 ISO 400 13sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @40mm f/8 ISO 400 13sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @32mm f/8 ISO 400 10sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @32mm f/8 ISO 400 10sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 30sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/7,1 ISO 400 30sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/8 ISO 400 8sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/8 ISO 400 8sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/8 ISO 400 8sec

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/8 ISO 400 8sec

Avere l’occasione di vedere una diga simile, in un posto isolato, di notte merita sicuramente: l’imponenza della cinta di cemento armato da’ un certo senso di impotenza di fronte a una simile massa. Le foto sono state post-prodotte nel tentativo di ricreare quanto più possibile proprio quell’atmosfera. Avendo scattato con bilanciamento del bianco in automatico, l’unica fonte di luce rappresentata dai fari che indicano i bordi della strada sopra la diga, rappresenta anche la fonte principale di luce per lo scatto, soprattutto in una sera senza luna come in questa occasione. Il risultato è una foto con una forte dominante gialla che, personalmente, non gradisco molto. Ecco allora che ho preferito desaturare gli scatti, aumentando la luminosità e migliorando il contrasto.

Non è una facciata per vecchi

Mi parla di un proprietario che, in qualche modo, cerca di darsi un tono onorevole. Come un vestito sgualcito, con qualche anno di troppo e forse sfruttato fin troppo. Con le cuciture oramai logore e le toppe sui gomiti: non quelle ornamentali, quelle vere, che servono a nascondere l’usura. E così come il tessuto si lascia andare, l’intonaco si stacca dalle pareti: una porta che appartiene ad altri tempi, brilla del suo dorato alluminio. Piccole piante piegate dal freddo si difendono, petto in fuori, a delimitare un “porch” colorato dal muschio.

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @20mm f/8 ISO 100 HDR

Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @20mm f/8 ISO 100 HDR

Come già avevo analizzato con questo post, anche le facciate particolarmente rovinate, ben si prestano ad una lavorazione dragan che metta in evidenza i dettagli di un intonaco invecchiato e scrostato. L’aumento di contrasto ha permesso di generare un’atmosfera più suggestiva.