Il tema paesaggistico/urbano ha oramai caratterizzato questi miei ultimi interventi e anche oggi continuo su questa traccia. Della mia vacanza a New York lo scorso Ottobre ho pubblicato poco o niente: come spesso capita, riguardando gli scatti ci si accorge o ci si ricorda di particolari momenti. Così è successo per lo scatto che vado a proporre:

Canon EOS 1000d ISO 200 Canon IS 18-55 @24mm f/11 1/85sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Canon IS 18-55 @24mm f/11 1/85sec

Come da tradizione il mese di Ottobre, caratterizzato dalle World Series di baseball, attese da tutta la nazione con trepidazione, è un po’ ballerino climaticamente parlando e lo scatto ne è la dimostrazione. Giornate di sole si alternano a grigie giornate piovose, che risentono ancora dell’influsso benefico dell’estate. La foto è stata scatta dal “top of the rocks”, la serie di terrazze che sono disposte in cima al Rockfeller center. Il soggetto principale è l’Empire state building, che, dopo la caduta delle torri gemelle è il palazzo più alto di tutta la grande mela.

Lo scatto è stato eseguito con il 18-55mm stabilizzato classico presente in molti kit Canon: nonostante la giornata uggiosa ho scattato a 1/85 con f/11 e ISO 200.

La recente trasferta lavorativa a Roma, in occasione del Photoshow, mi ha regalato una mezza domenica in giro per la capitale. Sole alto nel cielo e ottima giornata, tempo ideale per girare tra le rovine del centro storico. Anche in questo caso l’occasione di mettere alla prova il mio grandangolo è cascata a fagiolo. Posizionato sul mezzanino del colosseo, sono rimasto colpito dalla visuale che da questa balconata si può godere. A seguire lo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/400sec

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/400sec

La foto è stata eseguita a 10mm, distanza focale che mi ha permesso di inquadrare non solo l’Arco di Costantino a sinistra ma integrare nello stesso fotogramma anche il tempo di Venere e Roma alla destra dell’immagine. La forte presenza di luce mi ha offerto la possibilità di chiudere e scattare ad f/10, guadagnando sia profondità di campo sia nitidezza dell’obbiettivo. Lo scatto non è stato croppato ma solo ridimensionato. I colori hanno subito una leggere saturazione.

Di recente rientrato da una piacevole tre giorni a Copenhagen, mi permetto di proporre una delle prime foto fatte con il nuovo Tamron 10-24: le giornate decisamente uggiose che hanno caratterizzato la capitale danese in questi giorni non sono di certo state il meglio per provare la lente. Quale posto migliore per dare sfogo alla massima ampiezza di questo grandangolo se non una vasta e sterminata piazza?

Amalienborg Slot è così risultato lo scenario ideale: la piazza dove quotidianamente è possibile osservare il cambio della guardia reale e dove alloggia tutt’ora la famiglia reale, è una distesa di sanpietrini uno incastonato a fianco ad un altro che apre la via a Marmorkirken. Ecco a seguire lo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 800 Tamron 10-24 @10mm f/3,5 1/13sec

Canon EOS 1000d ISO 800 Tamron 10-24 @10mm f/3,5 1/13sec

L’immagine è stata scattata verso le 19 di sera con molta poca luce: questo mi ha costretto ad alzare gli ISO ad 800 (margine massimo di lavoro su una reflex digitale entry level come la Canon 1000d) e scattare a f3,5. Lavorare ad alti ISO aumenta in modo evidente la rumorosità della foto, rischiando di far emergere la “grana” della foto che disturba la qualità dell’immagine complessiva. A questo va inoltre unita la necessità di dover scattare ad una apertura focale di 3,5: avere poca luce a disposizione comporta quindi dover perdere in nitidezza, soprattutto ai bordi, dove il grandangolo impiegato dimostra di riportare un’immagine più morbida rispetto a focali più chiuse. A differenza di foto naturalistiche, però, l’immagine viene trattata nel suo complesso, senza dover ricorrere a particolari crop; in questo modo è possibile ovviare, almeno in parte ai problemi sopra riportati.

Per lavorare lo scatto, ho preferito mantenere un tocco leggero, per evitare di far emergere eccessivamente la rumorosità dello scatto: una leggera desaturazione del ciano in favore di una maggiore carica rossa e gialla ha reso l’immagine più calda e un contrasto tonale sui mezzitoni ha dato maggiore risalto alle nuvole.

Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell’uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale milanese. Pensare di poter avvicinare uno di questi animali è paradossalmente molto più semplice in auto che a piedi; gli aironi sono infatti più disturbati dalla presenza di uomini che da quella dei veicoli, che forse hanno avuto modo di conoscere e di identificare come innocui. Affiancarsi ad un campo e attendere così l’arrivo di uno di questi esemplari può essere una valida tecnica. Ecco uno scatto ottenuto proprio dall’auto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

L’immagine sottolinea la completa indifferenza del sogetto nei miei confronti, cosa altrimenti impossibile fossi stato a piedi: il soggetto non si trova a più di 30 metri da me, e il suo essere intento a cercare cibo conferma la sua totale indifferenza. La possibilità di avere un appoggio saldo su cui posare la macchina durante lo scatto mi ha aiutato ad evitare ogni problema relativo al mosso; ho impostato F8 per dare il giusto sfocato allo sfondo e creare una cornice diffusa attorno al soggetto principale.