Nibbio Bruno

Terminato da poco un tipico temporalone estivo, carico di acqua con contorno di tuoni e fulmini, con il saggio Bordin andiamo a fare una capatina alla solita diga sita nei pressi redazionali. Avvistati i sempre pigri ma solerti cormorani, proviamo ad avvicinarci, purtroppo i simpatici volatili non gradiscono la nostra presenza. Tentiamo così la fortuna con il solito e un po’ troppo asociale Airone di cui già precedentemente ero riuscito a immortalare quallche posa: men che meno, anche lui non gradisce la nostra presenza.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1000sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1000sec

Sulla strada del ritorno l’occhio vigile di Alessandro (o Bordin, dirsivoglia), scruta due rapaci appostati: il primo spicca il volo dopo troppo poco tempo, mentre il secondo sembra volersi godere ancora un po’ la sosta. Il cielo grigio e il soggetto in campo lungo e in pieno controluce non aiutano di certo, e, impostata la macchina con una sovraesposizione di 2/3 di stop comincio a scattare. Il volatile, riconosciuto come un Nibbio Bruno, è intento ad asciugarsi le ali prima di poter riprendere a volteggiare alla ricerca di qualche nuova preda.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec

Purtroppo l’eccessiva presenza di ombre e il forte controluce limita fortemente la qualità e il livello dei dettagli delle foto. In tutti e tre i casi ho lavorato alzando l’esposizione e andando poi a riempire le luci di contorno.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec
Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800sec

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