Il giorno, di notte?

L’esposimetro è uno strumento fondamentale che aiuta chi fotografa a controllare la corretta illuminazione della scena: in modo diretto permette così di andare a individuare il miglior rapporto tra apertura di diaframma e tempo di esposizione. Quando si cerca però di ricreare un effetto particolare l’esposimetro mostra i suoi limiti: è uno strumento che si controlla il corretto livello di illuminazione nella scena, senza alcun criterio soggettivo, ovviamente.

In notturna, l’esposimetro, mostra spesso i suoi limiti e non deve essere considerato. Lo scatto a seguire mostra una applicazione che avevo in mente da un po’ e che non avevo ancora realizzato. Sfruttando una sera particolarmente limpida e con la luna alta nel cielo, ho allora eseguito una lunga esposizione su di un palazzo con le finestre illuminate: l’illusione di essere verso sera e non a notte inoltrata c’è. A seguire lo scatto:

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 400 8 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 400 8 sec

La foto è stata eseguita sfruttando ovviamente un treppiede: la sensibilità di 400 ISO è stata impostata per non allungare eccessivamente i tempi di scatto, considerata la rumorosità comunque molto contenuta anche a questo livello ISO. Il lavoro eseguito in post-produzione è stato molto contenuto e ha previsto una sola passata di maschera di contrasto.

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