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	<title>Gabriele&#124;Burgazzi</title>
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		<title>Un Airone al passeggio</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:46:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riuscire a catturare un Airone senza che il volatile si accorga della vostra presenza e non vi fissi con fare guardingo, non è cosa affatto semplice. Avere una postazione mimetizzata, possibilmente che garantisca anche un buon punto di osservazione serve parecchio: nel sud milanese, i canali di irrigazione delle risaie, impiegati nel periodo estivo consentono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riuscire a catturare un Airone senza che il volatile si accorga della vostra presenza e non vi fissi con fare guardingo, non è cosa affatto semplice. Avere una postazione mimetizzata, possibilmente che garantisca anche un buon punto di osservazione serve parecchio: nel sud milanese, i canali di irrigazione delle risaie, impiegati nel periodo estivo consentono di percorrere parecchi tratti di campo al di fuori da sguardi indiscreti e sono un&#8217;ottima soluzione per avvicinarsi a questi diffidenti cicogniformi.</p>
<div id="attachment_298" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/un-airone-al-passeggio/airone_passeggio-2/" rel="attachment wp-att-298"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/airone_passeggio1.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/400sec" title="airone_passeggio" width="700" height="489" class="size-full wp-image-298" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/400sec</p></div>
<p>Lo scatto, di qualche settimana fa, mostra un Airone con il piumaggio ancora da accoppiamento: i colori sono molto più tendenti al blu rispetto alla normale colorazione. La scarsa luce, unita alla necessità di avere una buona nitidezza (lo scatto è infatti un crop) mi ha portato ad usare 400 ISO e scattare ad F9; come molti teleobbiettivi, infatti, anche il Sigma 150-500 che impiego tende a perdere un po&#8217; di nitidezza alla massima focale. Lo stabilizzatore di immagine, che tengo sempre attivo, aiuta nell&#8217;ottenere scatti precisi e a prevenire il micromosso: grazie a questa funzione si può in alcuni casi, avendo un saldo appoggio e trovata una posizione stabile, andare contro la regola ferrea che indica come fondamentale il rapporto mm e tempo di esposizione. Qualora si scattasse a 400mm infatti, sarebbe consigliabile scattare a 1/400, a 300mm 1/300 e via dicendo.</p>
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		<title>Garzetta in atterraggio</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:55:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La domenica appena trascorsa, investita da un freddo gelido del nord, non ha portato le nevicate previste, almeno in Lombardia. Nel sud-milanese continua la frenetica attività dei volatili: con l&#8217;inverno quasi alle spalle comincia a intensificarsi il vai e vieni di tutte le specie. Gli aironi e le garzette, oramai ben adattati alla presenze dell&#8217;uomo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domenica appena trascorsa, investita da un freddo gelido del nord, non ha portato le nevicate previste, almeno in Lombardia. Nel sud-milanese continua la frenetica attività dei volatili: con l&#8217;inverno quasi alle spalle comincia a intensificarsi il vai e vieni di tutte le specie. Gli aironi e le garzette, oramai ben adattati alla presenze dell&#8217;uomo, si trovano facilmente nelle campagne della mia zona, coltivata a risaie e grano. Ecco una Garzetta intenta ad atterrare:</p>
<div id="attachment_293" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-in-atterraggio/garzetta_landing/" rel="attachment wp-att-293"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/garzetta_landing.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/640sec" title="garzetta_landing" width="700" height="539" class="size-full wp-image-293" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/640sec</p></div>
<p>L&#8217;immagine, complice una luce non favorevolissima è stata scattata a 400 ISO: fortunatamente ho avuto lo scrupolo di controllare prima le impostazioni di scatto, altrimenti avrei perso l&#8217;occasione di immortalare l&#8217;atterraggio del cicogniforme. Come sempre accade in questi casi, di fronte ad un soggetto bianco, ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio del volatile. L&#8217;immagine ha subito il classico trattamento con smart sharpen e una lieve saturazione.</p>
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		<title>Cicogna in volo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:00:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ripropongo uno scatto di qualche mese fa; era Settembre, il calore estivo si faceva ancora sentire e le risaie del sud milanese erano piene di volatili. Le risaie ancora piene di acqua rappresentano un ricettacolo di nutrimento per molti pennuti, che non esitano a muoversi in blocco per riempirsi lo stomaco. La calura e forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripropongo uno scatto di qualche mese fa; era Settembre, il calore estivo si faceva ancora sentire e le risaie del sud milanese erano piene di volatili. Le risaie ancora piene di acqua rappresentano un ricettacolo di nutrimento per molti pennuti, che non esitano a muoversi in blocco per riempirsi lo stomaco. La calura e forse anche la pancia piena, mi consentono di poter avvicinare molto gli esemplari presenti, che si dimostrano diffidenti sì, ma non eccessivamente.</p>
<div id="attachment_289" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-289" href="http://gabrieleburgazzi.com/cicogna-in-volo/cicogna/"><img class="size-full wp-image-289" title="cicogna" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/cicogna.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/4000sec" width="700" height="530" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/4000sec</p></div>
<p>Lo scatto proposto è stato effettuato con una luce quasi frontale: per evitare di bruciare i bianchi (che però hanno perso qualche dettaglio di troppo in corrispondenza della fine del collo della cicogna) ho dovuto sottoesporre sensibilmente. Ciò ha comportato una scarsa resa dei toni scuri, specialmente quelli neri della parte finale del piumaggio alare: lo strumento luci/ombre va usato con estrema cautela in questo caso, si rischia infatti di andare a far emergere molto rumore dalle zone particolarmente in ombra, aumentando la &#8220;grana&#8221;. L&#8217;aver scattato a 400 ISO non ha di certo aiutato: di fronte alla scelta di rischiare di avere un soggetto un po&#8217; mosso e di penalizzare la qualità dell&#8217;immagine ho preferito quest&#8217;ultima.</p>
<p>L&#8217;ottima luce mi ha comunque permesso di scattare con tempi molto veloci, immobilizzando il soggetto. L&#8217;immagine è stata lavorata con le oramai due classiche passate di maschera di contrasto ed è stata successivamente saturata. </p>
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		<title>Il falchetto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 19:20:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avere l&#8217;occasione di avvistare un rapace in libertà è qualcosa di molto raro, specialmente per chi vive in città. Non a caso, l&#8217;avvistamento di cui parlo è avvenuto in una delle mie tante trasferte Mazaresi: l&#8217;esemplare, un falchetto piuttosto giovane, l&#8217;avevo già incontrato nel periodo natalizio e l&#8217;ho ritrovato con mio grande piacere non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avere l&#8217;occasione di avvistare un rapace in libertà è qualcosa di molto raro, specialmente per chi vive in città. Non a caso, l&#8217;avvistamento di cui parlo è avvenuto in una delle mie tante trasferte Mazaresi: l&#8217;esemplare, un falchetto piuttosto giovane, l&#8217;avevo già incontrato nel periodo natalizio e l&#8217;ho ritrovato con mio grande piacere non solo nella stessa zona, ma esattamente sullo stesso posatoio. Come spesso accade in natura, gli animali sono molto abitudinari: cacciare e sfamarsi richiede infatti preparazione, metodo e anche una buona dose di impegno.</p>
<div id="attachment_281" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-281" href="http://gabrieleburgazzi.com/il-falchetto/falchetto/"><img class="size-full wp-image-281" title="falchetto" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/falchetto.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1600sec" width="700" height="514" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1600sec</p></div>
<p>Purtroppo al pari dell&#8217;ultima volta, anche in questa occasione il poco tempo a disposizione e la mancanza di una attrezzatura adeguata (un treppiedi e un moltiplicatore di focale avrebbero sicuramente giovato). La foto mostra molti evidenti limiti e ha più uno scopo &#8220;documentaristico&#8221; che altro. Si tratta di un crop al 100%, vista la lontananza e la particolare diffiidenza del soggetto, che risente di una eccessiva morbidezza e della mancanza di dettagli. Anche il fondale, così come il muretto che fa da posatoio non aiutano di certo a rendere lo scatto piacevole alla vista.<br />
Lo scatto, croppato al 100% è stato scattato alla massima estensione focale, con F9: consapevole di dover croppare successivamente ho cercato di far lavorare il teleobbiettivo nelle migliori condizioni qualitative possibili. L&#8217;immagine ha subito due passaggi di smart sharpen, oltre ad una regolazione delle luci attraverso lo strumento luci/ombre: per ovviare all&#8217;occhio in piena ombra ho impiegato lo strumento &#8220;dodge&#8221; localizzandolo sulla parte desiderata. Una lieve saturazione ha reso lo scatto più reale.</p>
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		<title>Sempre bianco, ora piuma d&#8217;oca</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:51:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In linea con quanto riportato pochi giorni fa, anche in questa occasione mi permetto una breve digressione sul bianco e sul suo bilanciamento. Il problema di gestire in modo corretto il bianco si presenta soprattutto quando si sta fotografando un soggetto non illuminato correttamente e omogeneamente; in natura, quindi, quasi sempre. Il soggetto di oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In linea con quanto riportato pochi giorni fa, anche in questa occasione mi permetto una breve digressione sul bianco e sul suo bilanciamento. Il problema di gestire in modo corretto il bianco si presenta soprattutto quando si sta fotografando un soggetto non illuminato correttamente e omogeneamente; in natura, quindi, quasi sempre. Il soggetto di oggi è una comune oca, ritratta in un particolare momento di relax.</p>
<div>
<div id="attachment_269" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-269" href="http://gabrieleburgazzi.com/sempre-bianco-ora-piuma-doca/_mg_1932/"><img class="size-full wp-image-269" title="_MG_1932" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1932.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1250sec" width="700" height="467" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1250sec</p></div>
<p>Lo scatto, mette in luce un piumaggio bianco sporco sulla parte posteriore, quella che occupa la parte più bassa del fotogramma, e un bianco più tendente all&#8217;azzurro, in corrispondenza del collo e del muso. Anche in questo caso, come fatto in precedenza ho cercato di lavorare andando a bilanciare nel modo più naturale possibile i livelli colore. Nonostante l&#8217;operazione comunque la differenza appare ancora, anche se meno evidente. Lo ritengo un livello di bianco accettabile, ma continuerò a provare ulteriori metodi di regolazione.</p>
</div>
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		<title>Primo piano, in bianco</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:23:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La gestione del bianco è una delle cose più difficili da fare quando ci si trova a ritrarre soggetti con un piumaggio particolarmente candido ma illuminati in modo non proprio ottimale. I continui appostamenti all&#8217;Airone reale hanno dato nuovi frutti, purtroppo non ancora quelli sperati, se non altro non fanno che offrirmi altre e nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione del bianco è una delle cose più difficili da fare quando ci si trova a ritrarre soggetti con un piumaggio particolarmente candido ma illuminati in modo non proprio ottimale. I continui appostamenti all&#8217;Airone reale hanno dato nuovi frutti, purtroppo non ancora quelli sperati, se non altro non fanno che offrirmi altre e nuove occasioni per migliorare la mia gestione del bianco.</p>
<div id="attachment_263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-263" href="http://gabrieleburgazzi.com/primo-piano-in-bianco/_mg_1810-2/"><img class="size-full wp-image-263" title="_MG_1810" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_18101.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/2000sec" width="700" height="509" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/2000sec</p></div>
<p>Questo primo piano è risultato essere particolarmente ostico in fase di postproduzione: la parte anteriore era infatti illuminata direttamente da un sole piuttosto forte per il periodo, mentre il dorso appariva assolutamente in ombra. Per evitare di bruciare il bianco ho sottoesposto di due stop, scattando con un tempo di 1/2000. La zona in ombra è forse un po&#8217; troppo tendente all&#8217;azzurro, ma, onestamente non sono riuscito a fare di meglio. Il livello di dettaglio che sono riuscito a recuperare sul piumaggio, soprattutto quelloe anteriore, mi ha invece soddisfatto.</p>
<p>Purtroppo in queste occasioni il bilanciamento automatico della macchina non funziona perfettamente: sarebbe impensabile riuscire ad avere uno strumento elettronico in grado di fornire un bianco candido e perfetto proprio dove ne abbiamo bisogno. È fondamentale in questo caso lavorare soggettivamente con il bilanciamento dei colori, sia sulle ombre (particolarmente in questo caso), sia sui mezzitoni. In questo caso ho bilanciato a favore delle tonalità gialle di una quindicina di punti, togliendo spazio all&#8217;azzurro predominante della foto.</p>
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		<title>Airone bianco reale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:27:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A completare la fortunata spedizione domenicale, propongo uno scatto dell&#8217;Airone bianco reale. Anche in questo caso, il soggetto, piuttosto distante, è stato inquadrato alla massima focale.
Come già spiegato nel post precedente, anche in questo caso ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio bianco. In photoshop ho ulteriormente diminuito l&#8217;esposizione, riusciendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A completare la fortunata spedizione domenicale, propongo uno scatto dell&#8217;Airone bianco reale. Anche in questo caso, il soggetto, piuttosto distante, è stato inquadrato alla massima focale.</p>
<div id="attachment_255" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-255" href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-bianco-reale/_mg_1644/"><img class="size-full wp-image-255" title="_MG_1644" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1644.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec" width="700" height="646" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec</p></div>
<p>Come già spiegato nel post precedente, anche in questo caso ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio bianco. In photoshop ho ulteriormente diminuito l&#8217;esposizione, riusciendo a raccogliere ulteriori dettagli del piumaggio. Solo in seguito, attraverso lo strumento shadow/highlights ho recuperato lo sfondo, calcando un po&#8217; sui neri. La maschera di contrasto e un po&#8217; di saturazione hanno completato lo scatto.</p>
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		<title>Piccola Garzetta</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 20:00:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche questa foto è frutto della mia fortunata uscita domenicale: l&#8217;incontro con l&#8217;Airone è stato accompagnato anche dall&#8217;occasione di poter vedere una piccola Garzetta e di un Airone bianco maggiore. Il raduno dei Cicogniformi, verrebbe da dire. A seguire lo scatto della Garzetta, ancora piccola:
Anche in questo caso, come nelle precedenti foto postate, ho preferito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa foto è frutto della mia fortunata uscita domenicale: l&#8217;incontro con l&#8217;Airone è stato accompagnato anche dall&#8217;occasione di poter vedere una piccola Garzetta e di un Airone bianco maggiore. Il raduno dei Cicogniformi, verrebbe da dire. A seguire lo scatto della Garzetta, ancora piccola:</p>
<div id="attachment_249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-249" href="http://gabrieleburgazzi.com/piccola-garzetta/_mg_1671/"><img class="size-full wp-image-249" title="_MG_1671" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1671.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec" width="700" height="700" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec</p></div>
<p>Anche in questo caso, come nelle precedenti foto postate, ho preferito mantenere a 9 l&#8217;apertura focale, così da guadagnare qualcosa in nitidezza: dopo aver controllato di poter scattare con un tempo di esposizione sufficiente, ho proceduto alla raffica. In questo caso la difficoltà maggiore è stata rappresentata dalla gestione del bianco: dopo aver impostato l&#8217;esposizione media pesata al centro ho proceduto a sottoesporre di due stop. Il risultato è stato un soggeto ben ritratto, ma con l&#8217;istogramma che mostrava comunque alcuni dettagli del bianco persi. In questi casi, la mancanza di un controllo dell&#8217;esposizione spot si sente e mette in luce i limiti di una reflex destinata alla fascia bassa del mercato, come la Canon 1000d impiegata per la foto sopra riportata. L&#8217;immagine è stata trattata con l&#8217;immancabile smart sharpen (doppia passata con differenti raggi di azione) e successivamente saturata: per dare maggiore profondità alla scena ho calcato la mano soprattutto sui neri.</p>
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		<title>Airone, atto secondo</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 20:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
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		<category><![CDATA[saturazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver comunicato con mia somma gioia e soddisfazione l&#8217;avvenuta cattura (fotograficamente parlando) dell&#8217;airone, propongo qualche nuovo scatto del pennuto. Il soggetto era abbastanza vicino, anche se diffidente, e si è lasciato immortalare in differenti scatti.
Come per gli scatti precedenti ho preferito impostare f9 per garantire una messa fuoco quanto più possibile estesa sul soggetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver comunicato con mia somma gioia e soddisfazione l&#8217;avvenuta cattura (fotograficamente parlando) dell&#8217;airone, propongo qualche nuovo scatto del pennuto. Il soggetto era abbastanza vicino, anche se diffidente, e si è lasciato immortalare in differenti scatti.</p>
<div id="attachment_244" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-244" href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-atto-secondo/_mg_1703/"><img class="size-full wp-image-244" title="_MG_1703" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1703.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/160sec" width="700" height="582" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/160sec</p></div>
<div id="attachment_245" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-245" href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-atto-secondo/_mg_1701/"><img class="size-full wp-image-245" title="_MG_1701" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1701.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec" width="700" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec</p></div>
<p>Come per gli scatti precedenti ho preferito impostare f9 per garantire una messa fuoco quanto più possibile estesa sul soggetto, senza perdere dettagli; alla massima escursione focale inoltre, il buon Sigma 150-500 è forse un po&#8217; troppo morbido e, per guadagnare in nitidezza è consigliabile chiudere un po&#8217; i diaframmi. Entrambe le foto sono state trattate con Photoshop attraverso smart sharpen e hanno subìto una saturazione dei colori.</p>
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		<title>Habemus Airone!</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[airone]]></category>
		<category><![CDATA[appostamento]]></category>
		<category><![CDATA[gudo gambaredo]]></category>
		<category><![CDATA[maschera di contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo settimane di appostamenti, inseguimenti, strategie studiate a tavolino e imprecazioni varie, con un pizzico di orgoglio annuncio la cattura fotografica del signor Airone. A seguire i primi scatti che ho elaborato:
Già il riuscire ad avvicinarmi così tanto ad un airone è stata una soddisfazione non da poco: nonostante i 500mm (oltre a 750mm equivalenti) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo settimane di appostamenti, inseguimenti, strategie studiate a tavolino e imprecazioni varie, con un pizzico di orgoglio annuncio la cattura fotografica del signor Airone. A seguire i primi scatti che ho elaborato:</p>
<div id="attachment_239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-239" href="http://gabrieleburgazzi.com/habemus-airone/_mg_1697/"><img class="size-full wp-image-239" title="_MG_1697" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1697.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/200sec" width="700" height="671" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/200sec</p></div>
<p>Già il riuscire ad avvicinarmi così tanto ad un airone è stata una soddisfazione non da poco: nonostante i 500mm (oltre a 750mm equivalenti) che il mio buon Sigma mi permette di avere, non è comunque semplice riuscire a portarsi abbastanza vicini. La giornata uggiosa e la totale assenza di persone nel corso della mattinata può aver aiutato sicuramente: l&#8217;esemplare era infatti molto tranquillo e per nulla all&#8217;erta. Ho lasciato a 200 gli ISO e provato a scatare ad 1/200; lo stabilizzatore ha funzionato egregiamente, evitando ogni problema di mosso. Per guadagnare qualcosa in nitidezza ho scattato a f9. L&#8217;immagine ha subito due passate di smart sharpen, la prima con raggio 10 px a grandezza originale, la seconda con raggio 0,7 una volta ridimensionata. Per dare maggiore impatto allo scatto ho inoltre applicato un po&#8217; di saturazione alla foto.</p>
<div id="attachment_240" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-240" href="http://gabrieleburgazzi.com/habemus-airone/_mg_1700/"><img class="size-full wp-image-240" title="_MG_1700" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1700.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec" width="700" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec</p></div>
<p>Il mio momento di gloria ottenuto con l&#8217;avvicinamento senza essere notato non è però durato molto: è bastato cercare di cambiare l&#8217;angolazione di scatto per essere identificato come ospite sgradito e il simpatico pennuto ha pensato bene di girare i tacchi. I dati di scatto sono molto simili a quelli sopra analizzati: la scelta di scattare anche in questo caso a f9 è stata dettata dalla necessità di poter garantire un fuoco corretto su tutta l&#8217;apertura alare del soggetto. Prossimamente vi proporrò altri scatti di questa fortunata spedizione nella campagne di Gudo gambaredo.</p>
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