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	<title>Gabriele&#124;Burgazzi</title>
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		<title>Airone curioso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 18:55:55 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell&#8217;uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale milanese. Pensare di poter avvicinare uno di questi animali è paradossalmente molto più semplice in auto che a piedi; gli aironi sono infatti più disturbati dalla presenza di uomini che da quella dei veicoli, che forse hanno avuto modo di conoscere e di identificare come innocui. Affiancarsi ad un campo e attendere così l&#8217;arrivo di uno di questi esemplari può essere una valida tecnica. Ecco uno scatto ottenuto proprio dall&#8217;auto.<br />
<div id="attachment_320" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-curioso/airone_profilo-2/" rel="attachment wp-att-320"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/airone_profilo1.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec" title="airone_profilo" width="700" height="517" class="size-full wp-image-320" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec</p></div></p>
<p>L&#8217;immagine sottolinea la completa indifferenza del sogetto nei miei confronti, cosa altrimenti impossibile fossi stato a piedi: il soggetto non si trova a più di 30 metri da me, e il suo essere intento a cercare cibo conferma la sua totale indifferenza. La possibilità di avere un appoggio saldo su cui posare la macchina durante lo scatto mi ha aiutato ad evitare ogni problema relativo al mosso; ho impostato F8 per dare il giusto sfocato allo sfondo e creare una cornice diffusa attorno al soggetto principale.</p>
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		<title>La regolazione del bianco</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 19:53:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con questo post voglio provare a spiegare e a fornire qualche indicazione utile per riuscire ad ottenere una regolazione del bianco che sia quanto di più possibile fedele all&#8217;originale. Per poter raggiungere il massimo del risultato fa fatta una premessa fondamentale: è necessario scattare in formato raw e non jpeg. Servirebbe una discussione apposita per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post voglio provare a spiegare e a fornire qualche indicazione utile per riuscire ad ottenere una regolazione del bianco che sia quanto di più possibile fedele all&#8217;originale. Per poter raggiungere il massimo del risultato fa fatta una premessa fondamentale: è necessario scattare in formato raw e non jpeg. Servirebbe una discussione apposita per poter spiegare i vantaggi di uno rispetto all&#8217;altro formato; per il momento è sufficiente dire che il formato raw consente di godere di un maggior numero di informazioni all&#8217;interno dell&#8217;immagine e di garantire una migliore gamma dinamica. </p>
<p>Per prima cosa sarà fondamentale impostare il tipo di luce con cui è stata scattata la foto: affidandoci alle informazioni della macchina fotografica, dipenderemo direttamente dal funzionamento del bilanciamento del bianco della macchina stessa. In molti casi è quantomeno consigliabile controllare questo elemento; non sempre il bilanciamento del bianco della macchina fotografica è affidabile e, soprattutto nella resa di soggetti completamente bianchi, può venire ingannato. L&#8217;esempio sottostante mostra prima lo scatto come &#8220;esce&#8221; dalla macchina e successivamente regolato in modo personalizzato.<br />
<div id="attachment_306" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/la-regolazione-del-bianco/raw_as_shot/" rel="attachment wp-att-306"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/raw_as_shot.jpg" alt="Immagine raw con bilanciamento del bianco da macchina fotografica" title="raw_as_shot" width="700" height="453" class="size-full wp-image-306" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine raw con bilanciamento del bianco da macchina fotografica</p></div><br />
<div id="attachment_307" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/la-regolazione-del-bianco/raw_daylight/" rel="attachment wp-att-307"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/raw_daylight.jpg" alt="Immagine raw con regolazione del bianco personalizzata" title="raw_daylight" width="700" height="453" class="size-full wp-image-307" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine raw con regolazione del bianco personalizzata</p></div></p>
<p>Le differenze sono emblematiche e mostrano come il bianco nel primo caso risulti eccessivamente freddo e caratterizzato da una dominante azzura: l&#8217;aver scattato in raw ci consente di procedere ad una completa reintepretazione del bianco all&#8217;interno dell&#8217;immagine stessa, senza incorrere in problemi di sorta. Effettuato il primo passo, andiamo ora a vedere come eliminare altre dominanti all&#8217;interno dell&#8217;immagine stessa. Prendiamo ad esempio un dettaglio dello scatto: la parte di piumaggio in ombra che mostra ancora una eccessiva viratura all&#8217;azzurro.</p>
<div id="attachment_308" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/la-regolazione-del-bianco/saturazione_cyan/" rel="attachment wp-att-308"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/saturazione_cyan.jpg" alt="Image--&gt;Adjustment--&gt;Hue/Saturation" title="saturazione_cyan" width="700" height="526" class="size-full wp-image-308" /></a><p class="wp-caption-text">Image-->Adjustment-->Hue/Saturation</p></div>
<p>Aprendo dal menù Image e poi adjustments è possibile accedere al comando hue-saturation (saturazione) anche richiamabile con la shortcut da tastiera CTRL+U. La finestra ci mostra un canale definito master, su cui agire per andare a modificare l&#8217;intera gamma colori della foto, oppure agendo sul menù a tendina, permette di lavorare sui colori primari e secondari: nel nostro caso andremo a selezionare il colore Cyan (ciano). Portando al massimo la saturazione di tale canale abbiamo modo di notare quale sia la parte interessata all&#8217;interno dello scatto da tale colore: portando a 0 la saturazione del canale cyan andremo così ad eliminare ogni possibile viraggio. Questo il risultato del lavoro:</p>
<div id="attachment_309" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/la-regolazione-del-bianco/example_desaturato/" rel="attachment wp-att-309"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/example_desaturato.jpg" alt="Il piumaggio posteriore risulta ora privo da ogni viraggio" title="example_desaturato" width="700" height="490" class="size-full wp-image-309" /></a><p class="wp-caption-text">Il piumaggio posteriore risulta ora privo da ogni viraggio</p></div>
<p>Il nostro esempio riporta una particolare casistica applicativa di tale tecnica: per ottenere un risultato adeguato e funzionale, che non stravolga la natura della foto ma che anzi dia maggiore realismo alla stessa è necessaria una corretta equilibrazione della desaturazione. Nel nostro caso la totale assenza di altri elementi ciano o verdi presenti all&#8217;interno dello scatto ci ha facilitato il compito. La tecnica può comunque essere applicata anche ad eventuali singoli livelli, andando così a selezionare solo determinate parti della foto.</p>
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		<title>Garzetta in fase di decollo</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 13:25:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la propria apparizione.
Come spesso accade, le migliori occasioni si incontrano fortunosamente e, come le proverbiali leggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la propria apparizione.<br />
Come spesso accade, le migliori occasioni si incontrano fortunosamente e, come le proverbiali leggi di Murphy, quando si è meno pronti; è il caso della garzetta proposta nel seguente scatto.<br />
<div id="attachment_302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-in-fase-di-decollo/garzetta_decollo/" rel="attachment wp-att-302"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/garzetta_decollo.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec" title="garzetta_decollo" width="700" height="524" class="size-full wp-image-302" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec</p></div></p>
<p>Il soggetto inquadrato, caratterizzato da un bianco intenso, mi ha costretto a sottoesporre di due stop: questa tecnica è fondamentale in reflex digitali come la mia Canon EOS 1000d (sprovvista di esposizione spot) per evitare di bruciare informazioni preziose che mostrano in dettaglio il piumaggio del volatile. Impostare una focale di f9 mi ha invece consentito di godere di una maggiore nitidezza della lente, che in questo caso è stata impiegata alla massima estensione focale. </p>
<p>La velocità di scatto è stata invece di 1/500: sufficiente per immortalare il soggetto nell&#8217;atto di staccarsi dal suolo, non ha però evitato i problemi di mosso sulle ali, la parte con movimento più repentino.  </p>
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		<title>Un Airone al passeggio</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:46:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riuscire a catturare un Airone senza che il volatile si accorga della vostra presenza e non vi fissi con fare guardingo, non è cosa affatto semplice. Avere una postazione mimetizzata, possibilmente che garantisca anche un buon punto di osservazione serve parecchio: nel sud milanese, i canali di irrigazione delle risaie, impiegati nel periodo estivo consentono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riuscire a catturare un Airone senza che il volatile si accorga della vostra presenza e non vi fissi con fare guardingo, non è cosa affatto semplice. Avere una postazione mimetizzata, possibilmente che garantisca anche un buon punto di osservazione serve parecchio: nel sud milanese, i canali di irrigazione delle risaie, impiegati nel periodo estivo consentono di percorrere parecchi tratti di campo al di fuori da sguardi indiscreti e sono un&#8217;ottima soluzione per avvicinarsi a questi diffidenti cicogniformi.</p>
<div id="attachment_298" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/un-airone-al-passeggio/airone_passeggio-2/" rel="attachment wp-att-298"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/airone_passeggio1.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/400sec" title="airone_passeggio" width="700" height="489" class="size-full wp-image-298" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/400sec</p></div>
<p>Lo scatto, di qualche settimana fa, mostra un Airone con il piumaggio ancora da accoppiamento: i colori sono molto più tendenti al blu rispetto alla normale colorazione. La scarsa luce, unita alla necessità di avere una buona nitidezza (lo scatto è infatti un crop) mi ha portato ad usare 400 ISO e scattare ad F9; come molti teleobbiettivi, infatti, anche il Sigma 150-500 che impiego tende a perdere un po&#8217; di nitidezza alla massima focale. Lo stabilizzatore di immagine, che tengo sempre attivo, aiuta nell&#8217;ottenere scatti precisi e a prevenire il micromosso: grazie a questa funzione si può in alcuni casi, avendo un saldo appoggio e trovata una posizione stabile, andare contro la regola ferrea che indica come fondamentale il rapporto mm e tempo di esposizione. Qualora si scattasse a 400mm infatti, sarebbe consigliabile scattare a 1/400, a 300mm 1/300 e via dicendo.</p>
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		<title>Garzetta in atterraggio</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:55:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La domenica appena trascorsa, investita da un freddo gelido del nord, non ha portato le nevicate previste, almeno in Lombardia. Nel sud-milanese continua la frenetica attività dei volatili: con l&#8217;inverno quasi alle spalle comincia a intensificarsi il vai e vieni di tutte le specie. Gli aironi e le garzette, oramai ben adattati alla presenze dell&#8217;uomo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domenica appena trascorsa, investita da un freddo gelido del nord, non ha portato le nevicate previste, almeno in Lombardia. Nel sud-milanese continua la frenetica attività dei volatili: con l&#8217;inverno quasi alle spalle comincia a intensificarsi il vai e vieni di tutte le specie. Gli aironi e le garzette, oramai ben adattati alla presenze dell&#8217;uomo, si trovano facilmente nelle campagne della mia zona, coltivata a risaie e grano. Ecco una Garzetta intenta ad atterrare:</p>
<div id="attachment_293" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-in-atterraggio/garzetta_landing/" rel="attachment wp-att-293"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/garzetta_landing.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/640sec" title="garzetta_landing" width="700" height="539" class="size-full wp-image-293" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/640sec</p></div>
<p>L&#8217;immagine, complice una luce non favorevolissima è stata scattata a 400 ISO: fortunatamente ho avuto lo scrupolo di controllare prima le impostazioni di scatto, altrimenti avrei perso l&#8217;occasione di immortalare l&#8217;atterraggio del cicogniforme. Come sempre accade in questi casi, di fronte ad un soggetto bianco, ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio del volatile. L&#8217;immagine ha subito il classico trattamento con smart sharpen e una lieve saturazione.</p>
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		<title>Cicogna in volo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:00:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ripropongo uno scatto di qualche mese fa; era Settembre, il calore estivo si faceva ancora sentire e le risaie del sud milanese erano piene di volatili. Le risaie ancora piene di acqua rappresentano un ricettacolo di nutrimento per molti pennuti, che non esitano a muoversi in blocco per riempirsi lo stomaco. La calura e forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripropongo uno scatto di qualche mese fa; era Settembre, il calore estivo si faceva ancora sentire e le risaie del sud milanese erano piene di volatili. Le risaie ancora piene di acqua rappresentano un ricettacolo di nutrimento per molti pennuti, che non esitano a muoversi in blocco per riempirsi lo stomaco. La calura e forse anche la pancia piena, mi consentono di poter avvicinare molto gli esemplari presenti, che si dimostrano diffidenti sì, ma non eccessivamente.</p>
<div id="attachment_289" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-289" href="http://gabrieleburgazzi.com/cicogna-in-volo/cicogna/"><img class="size-full wp-image-289" title="cicogna" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/cicogna.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/4000sec" width="700" height="530" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/4000sec</p></div>
<p>Lo scatto proposto è stato effettuato con una luce quasi frontale: per evitare di bruciare i bianchi (che però hanno perso qualche dettaglio di troppo in corrispondenza della fine del collo della cicogna) ho dovuto sottoesporre sensibilmente. Ciò ha comportato una scarsa resa dei toni scuri, specialmente quelli neri della parte finale del piumaggio alare: lo strumento luci/ombre va usato con estrema cautela in questo caso, si rischia infatti di andare a far emergere molto rumore dalle zone particolarmente in ombra, aumentando la &#8220;grana&#8221;. L&#8217;aver scattato a 400 ISO non ha di certo aiutato: di fronte alla scelta di rischiare di avere un soggetto un po&#8217; mosso e di penalizzare la qualità dell&#8217;immagine ho preferito quest&#8217;ultima.</p>
<p>L&#8217;ottima luce mi ha comunque permesso di scattare con tempi molto veloci, immobilizzando il soggetto. L&#8217;immagine è stata lavorata con le oramai due classiche passate di maschera di contrasto ed è stata successivamente saturata. </p>
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		<title>Il falchetto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 19:20:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avere l&#8217;occasione di avvistare un rapace in libertà è qualcosa di molto raro, specialmente per chi vive in città. Non a caso, l&#8217;avvistamento di cui parlo è avvenuto in una delle mie tante trasferte Mazaresi: l&#8217;esemplare, un falchetto piuttosto giovane, l&#8217;avevo già incontrato nel periodo natalizio e l&#8217;ho ritrovato con mio grande piacere non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avere l&#8217;occasione di avvistare un rapace in libertà è qualcosa di molto raro, specialmente per chi vive in città. Non a caso, l&#8217;avvistamento di cui parlo è avvenuto in una delle mie tante trasferte Mazaresi: l&#8217;esemplare, un falchetto piuttosto giovane, l&#8217;avevo già incontrato nel periodo natalizio e l&#8217;ho ritrovato con mio grande piacere non solo nella stessa zona, ma esattamente sullo stesso posatoio. Come spesso accade in natura, gli animali sono molto abitudinari: cacciare e sfamarsi richiede infatti preparazione, metodo e anche una buona dose di impegno.</p>
<div id="attachment_281" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-281" href="http://gabrieleburgazzi.com/il-falchetto/falchetto/"><img class="size-full wp-image-281" title="falchetto" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/falchetto.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1600sec" width="700" height="514" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1600sec</p></div>
<p>Purtroppo al pari dell&#8217;ultima volta, anche in questa occasione il poco tempo a disposizione e la mancanza di una attrezzatura adeguata (un treppiedi e un moltiplicatore di focale avrebbero sicuramente giovato). La foto mostra molti evidenti limiti e ha più uno scopo &#8220;documentaristico&#8221; che altro. Si tratta di un crop al 100%, vista la lontananza e la particolare diffiidenza del soggetto, che risente di una eccessiva morbidezza e della mancanza di dettagli. Anche il fondale, così come il muretto che fa da posatoio non aiutano di certo a rendere lo scatto piacevole alla vista.<br />
Lo scatto, croppato al 100% è stato scattato alla massima estensione focale, con F9: consapevole di dover croppare successivamente ho cercato di far lavorare il teleobbiettivo nelle migliori condizioni qualitative possibili. L&#8217;immagine ha subito due passaggi di smart sharpen, oltre ad una regolazione delle luci attraverso lo strumento luci/ombre: per ovviare all&#8217;occhio in piena ombra ho impiegato lo strumento &#8220;dodge&#8221; localizzandolo sulla parte desiderata. Una lieve saturazione ha reso lo scatto più reale.</p>
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		<title>Sempre bianco, ora piuma d&#8217;oca</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:51:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In linea con quanto riportato pochi giorni fa, anche in questa occasione mi permetto una breve digressione sul bianco e sul suo bilanciamento. Il problema di gestire in modo corretto il bianco si presenta soprattutto quando si sta fotografando un soggetto non illuminato correttamente e omogeneamente; in natura, quindi, quasi sempre. Il soggetto di oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In linea con quanto riportato pochi giorni fa, anche in questa occasione mi permetto una breve digressione sul bianco e sul suo bilanciamento. Il problema di gestire in modo corretto il bianco si presenta soprattutto quando si sta fotografando un soggetto non illuminato correttamente e omogeneamente; in natura, quindi, quasi sempre. Il soggetto di oggi è una comune oca, ritratta in un particolare momento di relax.</p>
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<div id="attachment_269" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-269" href="http://gabrieleburgazzi.com/sempre-bianco-ora-piuma-doca/_mg_1932/"><img class="size-full wp-image-269" title="_MG_1932" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1932.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1250sec" width="700" height="467" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1250sec</p></div>
<p>Lo scatto, mette in luce un piumaggio bianco sporco sulla parte posteriore, quella che occupa la parte più bassa del fotogramma, e un bianco più tendente all&#8217;azzurro, in corrispondenza del collo e del muso. Anche in questo caso, come fatto in precedenza ho cercato di lavorare andando a bilanciare nel modo più naturale possibile i livelli colore. Nonostante l&#8217;operazione comunque la differenza appare ancora, anche se meno evidente. Lo ritengo un livello di bianco accettabile, ma continuerò a provare ulteriori metodi di regolazione.</p>
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		<title>Primo piano, in bianco</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:23:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La gestione del bianco è una delle cose più difficili da fare quando ci si trova a ritrarre soggetti con un piumaggio particolarmente candido ma illuminati in modo non proprio ottimale. I continui appostamenti all&#8217;Airone reale hanno dato nuovi frutti, purtroppo non ancora quelli sperati, se non altro non fanno che offrirmi altre e nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione del bianco è una delle cose più difficili da fare quando ci si trova a ritrarre soggetti con un piumaggio particolarmente candido ma illuminati in modo non proprio ottimale. I continui appostamenti all&#8217;Airone reale hanno dato nuovi frutti, purtroppo non ancora quelli sperati, se non altro non fanno che offrirmi altre e nuove occasioni per migliorare la mia gestione del bianco.</p>
<div id="attachment_263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-263" href="http://gabrieleburgazzi.com/primo-piano-in-bianco/_mg_1810-2/"><img class="size-full wp-image-263" title="_MG_1810" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_18101.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/2000sec" width="700" height="509" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/2000sec</p></div>
<p>Questo primo piano è risultato essere particolarmente ostico in fase di postproduzione: la parte anteriore era infatti illuminata direttamente da un sole piuttosto forte per il periodo, mentre il dorso appariva assolutamente in ombra. Per evitare di bruciare il bianco ho sottoesposto di due stop, scattando con un tempo di 1/2000. La zona in ombra è forse un po&#8217; troppo tendente all&#8217;azzurro, ma, onestamente non sono riuscito a fare di meglio. Il livello di dettaglio che sono riuscito a recuperare sul piumaggio, soprattutto quelloe anteriore, mi ha invece soddisfatto.</p>
<p>Purtroppo in queste occasioni il bilanciamento automatico della macchina non funziona perfettamente: sarebbe impensabile riuscire ad avere uno strumento elettronico in grado di fornire un bianco candido e perfetto proprio dove ne abbiamo bisogno. È fondamentale in questo caso lavorare soggettivamente con il bilanciamento dei colori, sia sulle ombre (particolarmente in questo caso), sia sui mezzitoni. In questo caso ho bilanciato a favore delle tonalità gialle di una quindicina di punti, togliendo spazio all&#8217;azzurro predominante della foto.</p>
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		<title>Airone bianco reale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:27:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[airone bianco reale]]></category>
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		<description><![CDATA[A completare la fortunata spedizione domenicale, propongo uno scatto dell&#8217;Airone bianco reale. Anche in questo caso, il soggetto, piuttosto distante, è stato inquadrato alla massima focale.
Come già spiegato nel post precedente, anche in questo caso ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio bianco. In photoshop ho ulteriormente diminuito l&#8217;esposizione, riusciendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A completare la fortunata spedizione domenicale, propongo uno scatto dell&#8217;Airone bianco reale. Anche in questo caso, il soggetto, piuttosto distante, è stato inquadrato alla massima focale.</p>
<div id="attachment_255" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a rel="attachment wp-att-255" href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-bianco-reale/_mg_1644/"><img class="size-full wp-image-255" title="_MG_1644" src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/02/MG_1644.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec" width="700" height="646" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/250sec</p></div>
<p>Come già spiegato nel post precedente, anche in questo caso ho dovuto sottoesporre di due stop, per evitare di bruciare il piumaggio bianco. In photoshop ho ulteriormente diminuito l&#8217;esposizione, riusciendo a raccogliere ulteriori dettagli del piumaggio. Solo in seguito, attraverso lo strumento shadow/highlights ho recuperato lo sfondo, calcando un po&#8217; sui neri. La maschera di contrasto e un po&#8217; di saturazione hanno completato lo scatto.</p>
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