Effeto Dragan, una applicazione

Andare ad enfatizzare il constrato, i dettagli e i colori di una fotografia può, in alcuni casi, fornire un interessante effetto. In questa categoria l’effetto Dragan è uno dei più conosciuti e diffusi. Il particolare effetto prende il nome da un fotografo polacco, Andrzej Dragan appunto, il primo ad utilizzare questo effetto.

La natura di questo effetto, che enfatizza in modo particolare la nitidezza dei piccoli dettagli, come le rughe, rende la tecnica Dragan particolarmente adatta ai ritratti di volti segnati, vissuti. Ma non solo.

Per applicare l’effetto Dragan sono disponibili online numerosi tutorial, più o meno validi. L’applicazione di tale tecnica è ovviamente soggettiva e può facilmente essere personalizzata, a seconda dei gusti. Una volta trovata la giusta strada da percorrere sarà sufficiente salvare l’azione per poterla utilizzare successivamente.

L’effetto che, come abbiamo detto, ben si applica a volti particolarmente vissuti è anche adatto a scenari molto carichi di particolari e di irregolarità. Un muro con intonaco rovinato e con tempi migliori alle spalle, in cui si incastra una porta forse troppo usata, sembra ben rispondere al trattamento Dragan. La foto a seguire:

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 100 1/100 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 100 1/100 sec

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