Amsterdam in cinque scatti

Amsterdam è una città, nemmeno troppo grande, che ospita un mare di turisti. Per i più svariati motivi, dal semplice turismo, alla ricerca di droghe leggere (qui legalizzate). È una città di contrasti, ma non è nelle mie intenzioni descrivere la città Olandese nei particolari.

Dopo esserci stato per qualche giorno posso però permettermi di fornire qualche consiglio a chi, magari, pensa di passarci un fine settimana.

L’alloggio: alberghi, bed and breakfast si affiancano alle più caratteristiche houseboat. Queste ultime sono indicate qualora il soggiorno superi il paio di giorni e si desideri affrontare la vacanza in un gruppetto piuttosto nutrito (almeno 4). Si tratta delle caratteristiche case di Amsterdam, dei veri e propri barconi con semplici ma affascinanti case: il costo, che utilizzo come metro di valutazione, per essere ammortizzato e poter essere confrontato con un albergo di fascia media, deve essere diviso tra 4 o più persone; ovviamente in base anche alla capienza della casa.

I B&B e gli hotel sono piuttosto cari e, se i primi permettono di risparmiare qualcosa, i secondi sono invece l’alternativa più comoda ma anche più costosa. Un piccolo consiglio per evitare di spendere troppo è quello di cercare un alloggio nelle vicinanze della stazione dei treni Amsterdam Zuid, distante una 15ina di minuti dalla zona centrale.

Il perchè è presto detto.

Si tratta della zona residenziale di Amstedam, adiacente il vero e propro centro. Arrivando dall’aeroporto Schipol la fermata è la prima e si impiegano meno di venti minuti. Dall’albergo per arrivare in centro è sufficiente prendere la linea 15 del tram: in meno di un quarto d’ora si attraverserà completamente la zona centrale della città, avendo a disposizione un vasto numero di fermate cui scendere, a seconda della nostra meta finale.

Per girare la città si può scegliere la classica bicicletta, a noleggio un po’ ovunque, oppure a piedi e con i tram. Nel secondo caso è conveniente munirsi della tessera giornaliera, che può essere di 24-48 o 72 ore. Si parla proprio di ore e non di giorni: a partire dal primo utilizzo il nostro mini-abbonamento sarà attivo. Il costo, per un biglietto da 48 ore è di circa 12 euro.

La linea dei trasporti di superficie ad Amsterdam è incredibilmente efficiente, comoda e semplice da impiegare.

Dopo queste brevi indicazioni, che magari saranno utili a qualcuno, ecco come in cinque scatti mi è apparsa la città:

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/1,8 ISO 100 1/800sec

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/1,8 ISO 100 1/800sec

Le biciclette, un mare di biciclette sono sempre ammassate ovunque: vecchie, nuove, da corsa o mountain bike non importa. La bicicletta è la regina incontrastata di Amsterdam.

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/1,8 ISO 100 1/1250sec

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/1,8 ISO 100 1/1250sec

Il quartiere a luci rosse è il vero polo atrattivo di Amsterdam per buona parte dei turisti: la vendita di droghe leggere viene indicata da alcuni cartelli piuttosto riconoscibili.

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/10 ISO 100 1/200sec

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/10 ISO 100 1/200sec

L’aria aperta: non impota la temperatura, basta un raggio di sole e lungo le strade di Amsterdam spuntano migliaia di seggiole e tavolini stracolmi di Olandesi che si gustano una birra.

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/10 ISO 100 1/30sec

Canon EOS 60d Canon EF 50mm II f/10 ISO 100 1/30sec

Ancora biciclette, guidate a rotta di collo da chi le cavalca da decenni e che, giustamente, sfreccia tra i pedoni che innocenti, non si accorgono dell’arrivo del mezzo. Una tecnica di panning, in questo caso, mi ha aiutato a rendere l’effetto di velocità.

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/4,5 ISO 800 1/40sec

Canon EOS 60d Tamron 10-24 @10mm f/4,5 ISO 800 1/40sec

E i canali, che se di giorno soprattutto nelle belle giornate, sono un via vai di barchette, di sera sono tranquilli specchi d’acqua in cui il cielo si riflette.

New York, Empire State Building

Il tema paesaggistico/urbano ha oramai caratterizzato questi miei ultimi interventi e anche oggi continuo su questa traccia. Della mia vacanza a New York lo scorso Ottobre ho pubblicato poco o niente: come spesso capita, riguardando gli scatti ci si accorge o ci si ricorda di particolari momenti. Così è successo per lo scatto che vado a proporre:

Canon EOS 1000d ISO 200 Canon IS 18-55 @24mm f/11 1/85sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Canon IS 18-55 @24mm f/11 1/85sec

Come da tradizione il mese di Ottobre, caratterizzato dalle World Series di baseball, attese da tutta la nazione con trepidazione, è un po’ ballerino climaticamente parlando e lo scatto ne è la dimostrazione. Giornate di sole si alternano a grigie giornate piovose, che risentono ancora dell’influsso benefico dell’estate. La foto è stata scatta dal “top of the rocks”, la serie di terrazze che sono disposte in cima al Rockfeller center. Il soggetto principale è l’Empire state building, che, dopo la caduta delle torri gemelle è il palazzo più alto di tutta la grande mela.

Lo scatto è stato eseguito con il 18-55mm stabilizzato classico presente in molti kit Canon: nonostante la giornata uggiosa ho scattato a 1/85 con f/11 e ISO 200.

Arco di Costantino e Tempio di Venere e Roma

La recente trasferta lavorativa a Roma, in occasione del Photoshow, mi ha regalato una mezza domenica in giro per la capitale. Sole alto nel cielo e ottima giornata, tempo ideale per girare tra le rovine del centro storico. Anche in questo caso l’occasione di mettere alla prova il mio grandangolo è cascata a fagiolo. Posizionato sul mezzanino del colosseo, sono rimasto colpito dalla visuale che da questa balconata si può godere. A seguire lo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/400sec

Canon EOS 1000d ISO 100 Tamron 10-24 @10mm f/10 1/400sec

La foto è stata eseguita a 10mm, distanza focale che mi ha permesso di inquadrare non solo l’Arco di Costantino a sinistra ma integrare nello stesso fotogramma anche il tempo di Venere e Roma alla destra dell’immagine. La forte presenza di luce mi ha offerto la possibilità di chiudere e scattare ad f/10, guadagnando sia profondità di campo sia nitidezza dell’obbiettivo. Lo scatto non è stato croppato ma solo ridimensionato. I colori hanno subito una leggere saturazione.

Copenhagen, Amalienborg Slot

Di recente rientrato da una piacevole tre giorni a Copenhagen, mi permetto di proporre una delle prime foto fatte con il nuovo Tamron 10-24: le giornate decisamente uggiose che hanno caratterizzato la capitale danese in questi giorni non sono di certo state il meglio per provare la lente. Quale posto migliore per dare sfogo alla massima ampiezza di questo grandangolo se non una vasta e sterminata piazza?

Amalienborg Slot è così risultato lo scenario ideale: la piazza dove quotidianamente è possibile osservare il cambio della guardia reale e dove alloggia tutt’ora la famiglia reale, è una distesa di sanpietrini uno incastonato a fianco ad un altro che apre la via a Marmorkirken. Ecco a seguire lo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 800 Tamron 10-24 @10mm f/3,5 1/13sec

Canon EOS 1000d ISO 800 Tamron 10-24 @10mm f/3,5 1/13sec

L’immagine è stata scattata verso le 19 di sera con molta poca luce: questo mi ha costretto ad alzare gli ISO ad 800 (margine massimo di lavoro su una reflex digitale entry level come la Canon 1000d) e scattare a f3,5. Lavorare ad alti ISO aumenta in modo evidente la rumorosità della foto, rischiando di far emergere la “grana” della foto che disturba la qualità dell’immagine complessiva. A questo va inoltre unita la necessità di dover scattare ad una apertura focale di 3,5: avere poca luce a disposizione comporta quindi dover perdere in nitidezza, soprattutto ai bordi, dove il grandangolo impiegato dimostra di riportare un’immagine più morbida rispetto a focali più chiuse. A differenza di foto naturalistiche, però, l’immagine viene trattata nel suo complesso, senza dover ricorrere a particolari crop; in questo modo è possibile ovviare, almeno in parte ai problemi sopra riportati.

Per lavorare lo scatto, ho preferito mantenere un tocco leggero, per evitare di far emergere eccessivamente la rumorosità dello scatto: una leggera desaturazione del ciano in favore di una maggiore carica rossa e gialla ha reso l’immagine più calda e un contrasto tonale sui mezzitoni ha dato maggiore risalto alle nuvole.