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L’uomo e il mare

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Baudelaire parlava così del mare e dell’uomo e di quel rapporto che, da che mondo e mondo, esiste tra questi due veri e propri esseri viventi. C’è chi il mare lo teme, per la sua forza e per la sua maestosità. C’è chi con il mare gioca, cercando di entrarci in sintonia, come a riappacificarsi con se stesso. Il mare è il tuo specchio, se sei triste lo troverai malinconico, se sei felice lo troverai raggiante e energico.

Non avevo mai visto tutto questo nel mare.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/8 ISO 200 1/100sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 1/140sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/11 ISO 100 1/140sec

Keep on walking

Inizialmente mi aveva colpito la geometria delle finestre di quel fabbricato, l’usura della vernice che si stacca, e avevo deciso di fotografarle. Messo a fuoco, controllata l’esposizione, sono pronto a scattare. Faccio un ultimo controllo e noto un simpatico personaggio passeggiare, poco ha a che vedere con quel muro che mi ha colpito, ma ben si inserisce nel contesto.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 800 1/125 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 800 1/125 sec

Dal punto di vista tecnico non c’è niente da segnalare, anzi. Avessi previsto prima l’esecuzione dello scatto con questa signora dai pantaloni sgargianti, avrei optato per un tempo di esposizione più veloce, evitando così l’effetto di mosso che si evidenzia particolarmente sui piedi. I colori sono stati desaturati, e virati leggermente verso tonalità più calde, al fine di invecchiare lo scatto.

Grandpa, ritratti

Si meraviglia, come un bimbo, quando scopre che su Youtube ci sono tutte le canzoni della sua giovinezza. Ancora non ha ben capito come funziona internet, ma è consapevole che le cose sono cambiate, e di molto. È lui, negli scatti a seguire:

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 640 1/125 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 640 1/125 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 640 1/160 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 640 1/160 sec

La forte luce proveniente dalla finestra alla sinistra del soggetto ha permesso di poter sfruttare una sostanziale uniformità: lavorando alla massima apertura il soggetto si staglia dallo sfondo e dagli elementi di contorno. Anche le mani sono fuori fuoco, per dare massimo risalto a quel viso che racconta, a suo modo, la vita che ha vissuto. Le foto sono state desaturate lievemente, mentre il tono è stato scaldato virando le immagini verso il giallo.

Milano, metropolitana. Gente.

La metropolitana è uno di quei non luoghi che, complice la presenza di migliaia di persone, non ha una propria anima e un’identità chiara e definita. Incontri, sguardi, persone che si toccano ma che in realtà, alla fine, hanno poco da spartire l’una con l’altra se non quel piccolo viaggio che il più delle volte conduce da casa al lavoro e viceversa.

Sfruttando il nuovo obiettivo, un vecchio Carl Zeiss Flektogon DDR 35mm/2.4 con attacco M42, ho colto l’occasione per eseguire qualche scatto. Eccoli a seguire.

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/2,4 ISO 500 1/40 sec

Dal punto di vista tecnico è chiaro come la prima foto non sia correttamente a fuoco: per non dare troppo nell’occhio ho preferito scattare tenendo la fotocamera altezza ginocchio, senza quindi verificare il fuoco e gestendo l’inquadratura da live view. Nel secondo caso la persona di spalle, intenta in una avvolgente e intrigante lettura, non si è mai accorta della foto.