Come ho riportato settimana scorsa, la nuova lente, un Tamron 10-24 rappresenta un interessante stimolo per approcciare la fotografia paesaggistica cui non sono solito. Approfittando del bellissimo w-e appena trascorso, ho colto l’occasione per scattare un po’: niente di trascendentale ma è stato comunque un buon primo approccio con il nuovo grandangolo. Il lago Santa Maria, oramai meta solita per la mia continua ricerca di Aironi (ah, ma prima o poi vi scoverò dannati pennuti) è stato immortalato con questo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 12-24 @11mm HDR
La scelta di elaborare gli scatti in HDR è stata dettata più dalla curiosità che da altro: in piena luce, senza zone particolarmente in ombra, con un solo scatto ben equilibrato ed esposto e magari con un po’ di lavoro in photoshop avrei ottenuto un risultato se non uguale molto simile. Per l’elaborazione dell’immagine ho impiegato PTGUI, software segnalato dal Falsomagro (che ringrazio sentitamente per avermi avviato all’utilizzo della simpatica utility) e che prossimamente andrò ad analizzare nel dettaglio.
Ieri mi è finalmente arrivato il nuovo acquisto, un grandangolo Tamron 10-24mm: una valida escursione focale che consente di avere una lente che si adatta a diversi scenari di utilizzo, e non pone troppe limitazioni, mi auguro si riveli una scelta azzeccata. Non mi sono mai dedicato alla fotografia paesaggistica, ma è giunto il momento di cominciare: imbracciato il treppiede, con il buon Bordin siamo andati alla volta di Calè. Piccolo scenario portuale che, nonostante la serata con decisamente troppa foschia, ispira a qualche scatto. Sotto propongo quello che ritengo più interessante fra tutti:

Canon EOS 1000d ISO 400 Tamron 12-24 @11mm f/7,1 30sec
Il tempo di esposizione di 30 secondi ha consentito di ottenere una corretta illuminazione laddove ci sono i lampioni e cogliere anche qualche sfumatura dei monti e degli alberi subito dietro il porticciolo.
L’occasione delle ferie natalizie mi ha regalato qualche attimo in più da dedicare alla fotografia: lo scenario invernale di Mazara del Vallo, specialmente quello passato, è stato particolarmente mite, con 20° che rendono il passeggiare in felpa molto piacevole. Colgo l’occasione per fare diverse capatine ad una parte del porto dismessa, dove oramai la natura è tornata ad essere la protagonista. Tra canneti e folaghe, non è raro osservare diversi Cormorani che pigramente assopiti si rilassano e prendono il sole su qualche arbusto. Avvicinandomi con la dovuta calma, ecco qualche scatto:

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/1200sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/1200sec
Addentrandomi verso la parte interna sono invece incappato in questo rapace, con relativa preda. Peccato la diffidenza del pennuto, di cui son riuscito a scattare solo questa foto.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/600sec

Canon EOS 1000d ISO 200 50mm f/8 1/320sec
Il bel tempo arriva, gli alberi e il resto della vegetazione è in fiore. Presto la macchina per qualche decina di minuti alla mia dolce metà, ed ecco che, tra le centinaia di foto scattate all’impazzata, qualche ritratto floreale viene decisamente bene. Le foto sono state saturate un po’ e ritoccate con la maschera di contrasto. Nessun crop effettuato.