Fa freddo, almeno in questi giorni. “Finalmente” direbbero alcuni, “che palle” direbbero altri. A me il freddo piace, non che impazzisca e che mi metta a gridare di gioia, ma ha il suo perchè: ti fa capire quanto è bello stare in casa, quanto sia figo un piumone incastrato bene sotto il materasso e perchè una doccia calda e lunga ha senso di esistere. Ma non solo.
Ha il suo fascino, perchè stende un velo bianco ovunque, almeno a Milano dove la nebbia è peso e quando si appoggia alle cose per troppo lì rimane, congelata e immobile. E allora la mattina ci si risveglia che sembra abbia nevicato, ma neve non è.
Dare il giusto risalto al bianco candido del ghiaccio è l’elemento più difficile di questo tipo di scatto: lavorare sulla temperatura della foto è estremamente critico, così come andare a modificare altri parametri relativi alla luminosità e all’esposizione. Poter sfruttare il punto bianco, funzione presente in Photoshop, in questo senso, permette di facilitare molto la regolazione.







