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	<title>Gabriele&#124;Burgazzi &#187; animali</title>
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		<title>Ode al maiale!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 18:15:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salame, coppa, pancetta, lardo, prosciutto (cotto e crudo), cotechino, zampone, puntine, braciole, salamelle. Come farebbe, l&#8217;umanità senza di te? Dal punto di vista puramente tecnico lo scatto non è niente di ricercato: si tratta di un semplice primo piano con &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/ode-al-maiale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salame, coppa, pancetta, lardo, prosciutto (cotto e crudo), cotechino, zampone, puntine, braciole, salamelle. Come farebbe, l&#8217;umanità senza di te?</p>
<div id="attachment_899" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1010px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/ode-al-maiale/maiale/" rel="attachment wp-att-899"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2012/01/maiale.jpg" alt="Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 400 1/100sec" title="maiale" width="1000" height="667" class="size-full wp-image-899" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d Canon EF 17-40 @17mm f/4 ISO 400 1/100sec</p></div>
<p>Dal punto di vista puramente tecnico lo scatto non è niente di ricercato: si tratta di un semplice primo piano con grandangolo ad una simpatica, estroversa e un po&#8217; puzzolente bestiola. La post-produzione si è concentrata principalmente sull&#8217;aumento di contrasto, la saturazione del colore rosa e una maschera di contrasto selettiva.</p>
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		<title>Da soli, nella nebbia</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:45:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giornate cariche di nebbia avvolgono la provincia di Milano, nascondendo ogni cosa. Una coltre spessa e grigia, morbida si adagia su campi e prati nascendo dal nulla e schermando anche il sole. Un grigiore diffuso che offre però la possibilità &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/da-soli-nella-nebbia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornate cariche di nebbia avvolgono la provincia di Milano, nascondendo ogni cosa. Una coltre spessa e grigia, morbida si adagia su campi e prati nascendo dal nulla e schermando anche il sole. Un grigiore diffuso che offre però la possibilità di osservare sotto una prospettiva alternativa realtà già conosciute, che possono così acquisire un nuovo fascino con la nebbia.</p>
<p>Già perchè con la nebbia bisogna prestare attenzione mentre ci si muove, in macchina o a piedi: una attenzione cui non siamo abituati e che ci permette, in alcuni casi, di scoprire cose nuove. Ed è così che mi si staglia, confusa all&#8217;orizzonte, una sagoma poco definita. In un campo, lasciato a riposare per l&#8217;inverno, solitaria passa il tempo una cicogna. Magari persa, magari confusa, o semplicemente a riposo mi vede e accetta la mia presenza. Purchè non mi avvicini troppo.</p>
<p>È come se la nebbia la facesse sentire più al sicuro, abbracciandola e cullandola. La foto a seguire.</p>
<div id="attachment_729" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/da-soli-nella-nebbia/soli_nebbia/" rel="attachment wp-att-729"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/11/soli_nebbia.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800 sec" title="soli_nebbia" width="700" height="467" class="size-full wp-image-729" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/800 sec</p></div>
<p>I giorni di pioggia e carichi di umido non hanno di certo contribuito a mantenere candido il piumaggio di questo esemplare che sembra, sommariamente, aver vissuto giorni migliori. Ma magari l&#8217;ho solo colto in un momento no, intento a pensare e poco propenso al presentarsi in grande smalto. </p>
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		<title>Svasso Maggiore</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 19:29:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo svasso è un animale che, sebbene piuttosto comune e diffuso, avevo incontrato raramente ma che mi ha sempre affascinato per la sua eleganza e per il suo aspetto, particolarmente &#8220;nobile&#8221;. E dopo qualche giorno di ricerca allo svasso, l&#8217;avvistamento &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/svasso-maggiore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo svasso è un animale che, sebbene piuttosto comune e diffuso, avevo incontrato raramente ma che mi ha sempre affascinato per la sua eleganza e per il suo aspetto, particolarmente &#8220;nobile&#8221;.</p>
<p>E dopo qualche giorno di ricerca allo svasso, l&#8217;avvistamento non si fa attendere: tra una papera e l&#8217;altra, in lontananza da noi e dagli altri esemplari si staglia uno svasso maggiore solitario, che tiene la distanza di sicurezza. </p>
<p>Gli scatti a seguire.</p>
<div id="attachment_516" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/svasso-maggiore/svasso_maggiore_1/" rel="attachment wp-att-516"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/svasso_maggiore_1.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/3200 sec" title="svasso_maggiore_1" width="700" height="415" class="size-full wp-image-516" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/3200 sec</p></div>
<div id="attachment_517" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/svasso-maggiore/svasso_maggiore_2/" rel="attachment wp-att-517"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/svasso_maggiore_2.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/1250 sec" title="svasso_maggiore_2" width="700" height="354" class="size-full wp-image-517" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/1250 sec</p></div>
<div id="attachment_521" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/svasso-maggiore/svasso_maggiore_4/" rel="attachment wp-att-521"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/svasso_maggiore_4.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/640 sec" title="svasso_maggiore_4" width="700" height="546" class="size-full wp-image-521" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/640 sec</p></div>
<div id="attachment_518" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/svasso-maggiore/svasso_maggiore_3/" rel="attachment wp-att-518"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/svasso_maggiore_3.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/2000 sec" title="svasso_maggiore_3" width="700" height="462" class="size-full wp-image-518" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 320 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/2000 sec</p></div>
<p>Lo svasso è un animale con caratteristiche piuttosto particolari che ben lo evidenziano dagli altr classici abitanti dei laghi e zone limitrofe: il piumaggio variopinto, tendente alle colorazioni più calde, ne è l&#8217;emblema. Hanno un collo lungo e sono soliti immergersi per periodi molto lunghi. </p>
<p>Il terzo scatto della serie, quello meno riuscito e meno esposto correttamente, mostra lo svasso con un pesce frutto proprio di una delle sue lunghe immersioni.</p>
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		<title>Tramonto, lago e cigno</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:13:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono gli ultimi giorni prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;ora legale, che sposterà le lancette avanti di un&#8217;ora. Nell&#8217;attesa mi godo i tramonti alle sette di sera, mentre sto tornando a casa dopo una lunga giornata. E l&#8217;occasione di fare qualche foto è &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/tramonto-lago-e-cigno/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono gli ultimi giorni prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;ora legale, che sposterà le lancette avanti di un&#8217;ora. Nell&#8217;attesa mi godo i tramonti alle sette di sera, mentre sto tornando a casa dopo una lunga giornata. E l&#8217;occasione di fare qualche foto è ghiotta.</p>
<p>Dotato di treppiede mi accingo a testare un po&#8217; le lunghe esposizioni e vedere quale risultato porta uno scatto di qualche secondo se combinato con il movimento dell&#8217;acqua del lago. Dopo aver fatto un paio di scatti un cigno si avvicina senza timore a me: sono animali decisamente abituati alla presenza dell&#8217;uomo, che non si fanno problemi a cercare cibo in modo insistente. Ho allora sfruttato il pennuto per creare una composizione piuttosto ad effetto.</p>
<p>Ho atteso che il cigno arrivasse in posizione e ho scattato:</p>
<div id="attachment_488" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/tramonto-lago-e-cigno/tramonto_lago_cigno/" rel="attachment wp-att-488"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/tramonto_lago_cigno.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/4,5 1/4 sec" title="tramonto_lago_cigno" width="700" height="467" class="size-full wp-image-488" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 400 Tamron 10-24 @10mm f/4,5 1/4 sec</p></div>
<p>La possibilità di appoggiarmi ad un treppiede mi ha permesso di tenere un tempo di scatto piuttosto alto, senza avere problemi di mosso: l&#8217;unico soggetto un po&#8217; mosso è il cigno, oltre ovviamente all&#8217;acqua del lago. Per poter utilizzare un tempo di scatto che non fosse troppo alto ho dovuto impostare la sensibilità a 400 ISO ed utilizzare un&#8217;apertura focale di f 4,5. La foto è stata saturata, corretto l&#8217;orizzonte (che pendeva un po&#8217;) mentre il cigno è stato schiarito lievemente.</p>
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		<title>Airone bianco maggiore</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 17:38:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;acquazzone di sabato ha portato un po&#8217; di fresco e gli animali non hanno esitato ad uscire. La stagione fredda è quasi alla fine e gli aironi cominciano a vedersi meno, ma non è ancora raro incontrarli: ed è sulle &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-bianco-maggiore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acquazzone di sabato ha portato un po&#8217; di fresco e gli animali non hanno esitato ad uscire. La stagione fredda è quasi alla fine e gli aironi cominciano a vedersi meno, ma non è ancora raro incontrarli: ed è sulle rive di un piccolo torrente che incappo in questo bell&#8217;esemplare di Airone bianco maggiore.</p>
<div id="attachment_483" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-bianco-maggiore/airone_bianco_1/" rel="attachment wp-att-483"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/airone_bianco_1.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/640 sec" title="airone_bianco_1" width="700" height="598" class="size-full wp-image-483" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/640 sec</p></div>
<div id="attachment_484" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-bianco-maggiore/airone_bianco/" rel="attachment wp-att-484"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/airone_bianco.jpg" alt="Canon EOS 60d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/800 sec" title="airone_bianco" width="700" height="471" class="size-full wp-image-484" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 60d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/6,3 1/800 sec</p></div>
<p>Gli scatti sono stati eseguito alla massima lunghezza focale disponibile: a meno che non si disponga di un capanno predisposto all&#8217;appostamento, per quanto queste specie siano oramai abituate alla presenza dell&#8217;uomo, è pressochè impossibile avvicinarsi di più senza essere notati. La possibilità di sfruttare l&#8217;esposizione spot, regolata sul piumaggio bianco al fine di non bruciarlo, permette di impostare il corretto tempo di esposizione: eseguita questa operazione è sufficiente sfruttare la funzione AE lock e spostare di conseguenza l&#8217;inquadratura, mettendo a fuoco gli occhi del pennuto.</p>
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		<title>Un sabato di Marzo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 16:24:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mese di Marzo rappresenta un periodo fondamentale per gli agricoltori: molti campi vengono rivoltati per essere poi coltivati. I trattori lavorano alacremente, spostandosi lentamente sui terreni. E proprio questa operazione rappresenta una occasione ghiotta per i molti volatili che &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/un-sabato-di-marzo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese di Marzo rappresenta un periodo fondamentale per gli agricoltori: molti campi vengono rivoltati per essere poi coltivati. I trattori lavorano alacremente, spostandosi lentamente sui terreni. E proprio questa operazione rappresenta una occasione ghiotta per i molti volatili che affollano la zona: larve e vermi vengono così allo scoperto, facili prede per Aironi e Garzette.</p>
<div id="attachment_460" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/un-sabato-di-marzo/giorno_marzo/" rel="attachment wp-att-460"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/giorno_marzo.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/500 sec" title="giorno_marzo" width="700" height="467" class="size-full wp-image-460" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/500 sec</p></div>
<p>Il livello di confidenza che questi volatili hanno oramai raggiunto con l&#8217;uomo ha del sorprendente, ed appare evidente. Per niente impauriti dalla presenza del trattore, a pochi metri, si danno battaglia per accaparrarsi il maggior numero di prede. </p>
<p>Lo scatto è stato eseguito a 500mm con apertura focale f8, per riuscire a dare maggiore nitidezza all&#8217;obbiettivo, altrimenti troppo &#8220;morbido&#8221;. Al fine di non bruciare il piumaggio bianco degli Aironi ho preferito scattare sottoesponendo di due stop: lavorando il file raw non è stato problematico recuperare i dettagli più scuri. La foto ha subito una saturazione complessiva dei colori, con una vignettatura accentuata.</p>
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		<title>Garzetta dal ciuffo</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 15:10:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come l&#8217;umore sale e scende, le giornata di Marzo si alternano a momenti di caldo sole a intense e frustranti pioggie. Quando piove, almeno, c&#8217;è in giro meno gente. E questo permette di vedere più esemplari, meno disturbati dalla presenza &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-dal-ciuffo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come l&#8217;umore sale e scende, le giornata di Marzo si alternano a momenti di caldo sole a intense e frustranti pioggie. Quando piove, almeno, c&#8217;è in giro meno gente. E questo permette di vedere più esemplari, meno disturbati dalla presenza umana. Ed ecco che in un giro mattutino incappo in un bell&#8217;esemplare di garzetta dal ciuffo che, incurante della pioggia, si aggira su di un terreno smosso di recente, alla ricerca di vermi e larve.</p>
<p>Lo scatto a seguire:</p>
<div id="attachment_456" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-dal-ciuffo/garzetta_ciuffo/" rel="attachment wp-att-456"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2011/03/garzetta_ciuffo.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/200 sec" title="garzetta_ciuffo" width="700" height="467" class="size-full wp-image-456" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/200 sec</p></div>
<p>Commento con una considerazione su tutte: l&#8217;assenza di una luce intensa mi aveva inizialmente preoccupato, portandomi ad alzare la sensiblità della macchina 400 ISO. Sfruttare una macchina entry-level come la 1000d ha alcuni importanti limiti e uno di questi è proprio l&#8217;elevata rumorosità con il progressivo aumento di ISO. Forte dello stabilizzatore e di un saldo appoggio sul tettuccio dell&#8217;auto posso impostare un&#8217;apetura focale di f8, al fine di migliorare la nitidezza della foto: scatto ad 1/200, senza incappare in problemi di mosso. </p>
<p>Rientrato e importata la foto mi sono accorto di un elemento fondamentale su tutti: la facilità di elaborazione della foto. Non è stato necessario gestire luci dirette all&#8217;intonso e immacolato piumaggio che, nonostante la brillantezza, mantiene tutti i dettagli.</p>
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		<title>La Spatola bianca</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 19:19:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[controluce]]></category>
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		<description><![CDATA[La recente pausa di Pasqua mi ha regalato qualche momento in più da dedicare alla fotografia. L&#8217;occasione di darci dentro con l&#8217;ottima cucina siciliana coincide con la possibilità di osservare nuove specie, che nel nord italia sarebbe impossibile altresì vedere. &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/la-spatola-bianca/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La recente pausa di Pasqua mi ha regalato qualche momento in più da dedicare alla fotografia. L&#8217;occasione di darci dentro con l&#8217;ottima cucina siciliana coincide con la possibilità di osservare nuove specie, che nel nord italia sarebbe impossibile altresì vedere. L&#8217;incontro con l&#8217;oggetto di questo post è stato fortuito e non frutto di un appostamento mirato e organizzato: in una zona particolarmente paludosa un esemplare giovane di Spatola bianca (Platalea leucorodia) mi si pone di fronte; non è particolarmente spaventato o timoroso e non si allontana immediatamente anche una volta individuata la mia presenza. Il becco presenta ancora una colorazione arancione intensa. A seguire lo scatto:</p>
<div id="attachment_348" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/la-spatola-bianca/platalea_leucorodia/" rel="attachment wp-att-348"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/04/Platalea_leucorodia.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/11 1/4000sec" title="Platalea_leucorodia" width="700" height="431" class="size-full wp-image-348" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/11 1/4000sec</p></div>
<p>Le condizioni luce non sono risultate affatto favorevoli; il sole alto nel cielo, rimbalzato dal mare un po&#8217; increspato ha fatto sì che mi trovassi in pieno controluce. Ho scattato sottoesponendo, nella speranza di non perdere dettagli e lavorare successivamente in post-produzione. Il risultato finale è stato quantomeno decoroso, soprattutto se tengo ben presenti le condizioni in cui lo scatto è stato importato. In un secondo tempo utilizzerò proprio questo scatto per analizzare la funzionalità luci/ombre di photoshop e a come sfruttarla su più livelli, per &#8220;tirare fuori&#8221; soggetti altrimenti ridotte a sagome in pieno controluce.</p>
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		<title>Airone curioso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 18:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell&#8217;uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-curioso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell&#8217;uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale milanese. Pensare di poter avvicinare uno di questi animali è paradossalmente molto più semplice in auto che a piedi; gli aironi sono infatti più disturbati dalla presenza di uomini che da quella dei veicoli, che forse hanno avuto modo di conoscere e di identificare come innocui. Affiancarsi ad un campo e attendere così l&#8217;arrivo di uno di questi esemplari può essere una valida tecnica. Ecco uno scatto ottenuto proprio dall&#8217;auto.<br />
<div id="attachment_320" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/airone-curioso/airone_profilo-2/" rel="attachment wp-att-320"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/airone_profilo1.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec" title="airone_profilo" width="700" height="517" class="size-full wp-image-320" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec</p></div></p>
<p>L&#8217;immagine sottolinea la completa indifferenza del sogetto nei miei confronti, cosa altrimenti impossibile fossi stato a piedi: il soggetto non si trova a più di 30 metri da me, e il suo essere intento a cercare cibo conferma la sua totale indifferenza. La possibilità di avere un appoggio saldo su cui posare la macchina durante lo scatto mi ha aiutato ad evitare ogni problema relativo al mosso; ho impostato F8 per dare il giusto sfocato allo sfondo e creare una cornice diffusa attorno al soggetto principale.</p>
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		<title>Garzetta in fase di decollo</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 13:25:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la &#8230; <a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-in-fase-di-decollo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la propria apparizione.<br />
Come spesso accade, le migliori occasioni si incontrano fortunosamente e, come le proverbiali leggi di Murphy, quando si è meno pronti; è il caso della garzetta proposta nel seguente scatto.<br />
<div id="attachment_302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 710px"><a href="http://gabrieleburgazzi.com/garzetta-in-fase-di-decollo/garzetta_decollo/" rel="attachment wp-att-302"><img src="http://gabrieleburgazzi.com/wp-content/uploads/2010/03/garzetta_decollo.jpg" alt="Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec" title="garzetta_decollo" width="700" height="524" class="size-full wp-image-302" /></a><p class="wp-caption-text">Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec</p></div></p>
<p>Il soggetto inquadrato, caratterizzato da un bianco intenso, mi ha costretto a sottoesporre di due stop: questa tecnica è fondamentale in reflex digitali come la mia Canon EOS 1000d (sprovvista di esposizione spot) per evitare di bruciare informazioni preziose che mostrano in dettaglio il piumaggio del volatile. Impostare una focale di f9 mi ha invece consentito di godere di una maggiore nitidezza della lente, che in questo caso è stata impiegata alla massima estensione focale. </p>
<p>La velocità di scatto è stata invece di 1/500: sufficiente per immortalare il soggetto nell&#8217;atto di staccarsi dal suolo, non ha però evitato i problemi di mosso sulle ali, la parte con movimento più repentino.  </p>
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