Berklee, college of music

Lungi da me divagare sul tema della preparazione scolastica americana, estremamente verticale e al tempo stesso capace di fornire una così ampia varietà di specializzazioni. In questo post mi soffermo invece su di una foto scattata vicino al college of music di Boston, una zona piuttosto residenziale che di sera, come buona parte delle zone residenziali, si svuota.

Di fronte ai dormitori di questa scuola dedicata alla musica è presente un parco giochi, contraddistinto da un interessante murales. Lo scatto a seguire:

Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/4 ISO 1600 1/30 sec
Canon EOS 60d CZJ DDR 35mm f/4 ISO 1600 1/30 sec

La foto è stata scattata verso le 20, con una lieve luce ancora ad illuminare il cielo. In queste situazioni, come avevo già riportato in un post precedente, l’esposimetro diventa un elemento da non considerare: è impensabile senza cavalletto riportare la foto alla “corretta” (almeno per l’esposimetro) esposizione. Ecco allora che è necessario procedere per tentativi, affidandosi all’istogramma che la macchina fotografica ci fornisce.

Dico istogramma e non alla foto che il display ripropone per un semplice e diretto motivo: nella 60d il display è particolarmente luminoso e inganna parecchio. Scatti pesantemente sotto esposti risultano così, a occhio, corretti: solo un’analisi dell’istogramma rivelerà invece la scarsità di dati nelle zone d’ombra.

Un altro aspetto importante, e che in questo caso ahimè non ho tenuto in considerazione, è lo scattare in raw: specialmente nelle foto in notturna o con scarsa illuminazione, scattare in formato raw e non in jpg, permette di andare a recuperare molti più dati, recuperando più facilmente una eventuale foto troppo scura oppure andando a facilitare il lavoro di post-produzione.

Il file raw è, come suggerisce la traduzione dal termine inglese, non lavorato e quindi non processato dalla macchina fotografica: la risultante è un file non compresso che fornisce tutte le informazioni raccolte dalla fotocamera. Il jpg, per contro, è invece processato dalla macchina al fine di salvare spazio; proprio in questo passaggio, si vanno così a perdere informazioni. Della differenza tra file jpg e raw e dell’importanza di questo ultimo formato avrò modo, spero, di parlervene prossimamente.

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