L’arrivo del bel tempo coincide con l’inizio della stagione del mgdb (Meraviglioso giuoco del baseball). Uno dei miei allenatori recitava “quando arriva il sole, i giocatori di baseball spuntano come funghi”. Forte di questi elementi non posso ovviamente non cominciare a sgambettare anche io sul campo e, perchè no, immortalare qualche momento dell’allenamento. Sabato è stata l’occasione giusta; a seguire un paio di scatti:

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @267mm f/7,1 1/800sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @150mm f/8 1/1600sec
Nel primo caso, la scelta di centrare il fuoco sullo sguardo, ha fatto sì che il guantone, in primo piano rimanesse invece fuori fuoco. Per ridurre la profondità di campo e fare in modo che il guantone risultasse sfocato ho impostato una f/7,1, mentre la presenza di una ottima luce mi ha consentito di scattare anche a 200 ISO a 1/800.
Il secondo scatto invece è stato eseguito con un punto di ripresa molto basso, con inquadratura veticale: in questo caso, la fonte di luce proveniente da destra ha reso alcune zone del soggetto un po’ troppo buie, ma l’immancabile strumento luci/ombre è venuto in soccorso. Per evitare che la pallina risultasse mossa, lasciando una scia a mezz’aria, ho impostato un tempo di scatto di 1/1600 di secondo.
In una delle ultime foto che ho proposto, mi son trovato a dover gestire un pesante controluce: il riflesso del sole sull’acqua increspata mi ha costretto a scattare in condizioni poco favorevoli, specie se il soggetto, come in questo, caso risulta bianco. Una corretta postproduzione può comunque ovviare, almeno in parte, a questi problemi, andiamo a vedere come. Questo è come risultava lo scatto una volta importato in lightroom:

Ecco come si presenta lo scatto originale, con il soggetto evidentemente troppo scuro
La Spatola bianca è poco più di una sagoma che si staglia sull’acqua, peccato perchè un animale del genere non è raro avvistarlo. Lavorare con lo scatto in formato raw aiuta molto in questi casi: l’assenza di compressione permette di avere una maggiore gamma dinamica e recuperare molte informazioni, anche e soprattutto nelle zone più scure.

Image-->Adjustment-->shadow/highlight
Il primo passo mi ha portato ad aumentare leggermente l’esposizione complessiva dell’immagine, in camera raw. Fatto questa semplice operazione, lo strumento luci/ombre, per i possessori della versione in inglese di Photoshop shadows/highlights, è quello che fa per noi in questo caso. Semplicemente agendo sul valore “amount” di questa funzione, in corrispondenza della sezione ombre, cominciano ad emergere i primi dettagli della nostra Spatola. Bisogna però procedere con molta cautela evitando che l’algoritmo di recupero delle informazioni vada ad impastare troppo i colori e i dettagli, dando quello sgradevole effetto di “grana” o evitare spiacevoli sbilanciamenti negli equilibri della foto.

Una errata regolazione delle luci e delle ombre può peggiorare la situazione
Ottenuto un livello sufficiente, possiamo invece agire sulla voce amount del valore highlights, dando nuova profondità a quelle zone illuminate direttamente, restituendo parte dei colori. Nel caso analizzato, l’effetto desiderato è quello di massima naturalezza, in questo senso ogni modifica è stata apportata senza eccedere in alcun modo. Ecco come, dopo alcune modifiche e prove la foto è stata recuperata:

Canon EOS 1000d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/11 1/4000sec
Lo strumento luci ed ombre può non solo essere impiegato su tutta la foto, ma, previa selezione e creazione di un nuovo layer, anche su determinate e specifiche zone dell’immagine.
Riuscire a ricreare i colori che il cielo, il mare e la terra del sud Italia riescono a presentare, risultando di un equilibrio e di un accostamento che lascia a bocca aperta, è pressochè impossibile. Una giornata ventosa ma carica di sole, che fa salire la temperatura a 20° ma che al tempo stesso rende mosso il mare, così si presenta la pasquetta a Mazara del vallo. Una camminata a Granitola, prosecuzione del lungomare di Mazara, mi offre l’opportunità di immortalare questa scogliera.

Canon EOS 1000d ISO 200 Tamron 10-24 @10mm f/9 1/640sec
Lo scatto è stato eseguito a F9 (la luce di certo non mancava) e a ISO 200. Per rendere ancora più suggestivi i colori ho deciso di impiegare un polarizzatore circolare, in questo modo il blu del cielo risulta più intenso così come buona parte degli altri colori.
La recente pausa di Pasqua mi ha regalato qualche momento in più da dedicare alla fotografia. L’occasione di darci dentro con l’ottima cucina siciliana coincide con la possibilità di osservare nuove specie, che nel nord italia sarebbe impossibile altresì vedere. L’incontro con l’oggetto di questo post è stato fortuito e non frutto di un appostamento mirato e organizzato: in una zona particolarmente paludosa un esemplare giovane di Spatola bianca (Platalea leucorodia) mi si pone di fronte; non è particolarmente spaventato o timoroso e non si allontana immediatamente anche una volta individuata la mia presenza. Il becco presenta ancora una colorazione arancione intensa. A seguire lo scatto:

Canon EOS 1000d ISO 100 Sigma 150-500 @500mm f/11 1/4000sec
Le condizioni luce non sono risultate affatto favorevoli; il sole alto nel cielo, rimbalzato dal mare un po’ increspato ha fatto sì che mi trovassi in pieno controluce. Ho scattato sottoesponendo, nella speranza di non perdere dettagli e lavorare successivamente in post-produzione. Il risultato finale è stato quantomeno decoroso, soprattutto se tengo ben presenti le condizioni in cui lo scatto è stato importato. In un secondo tempo utilizzerò proprio questo scatto per analizzare la funzionalità luci/ombre di photoshop e a come sfruttarla su più livelli, per “tirare fuori” soggetti altrimenti ridotte a sagome in pieno controluce.