Le campagne di Buccinasco sono sempre più affollate di Aironi: questi magnifici esemplari di cicogniformi si sono oramai ben adattati alla presenza dell’uomo sul territorio e non esitano a popolare anche i terreni che confinano con la tanto trafficata tangenziale milanese. Pensare di poter avvicinare uno di questi animali è paradossalmente molto più semplice in auto che a piedi; gli aironi sono infatti più disturbati dalla presenza di uomini che da quella dei veicoli, che forse hanno avuto modo di conoscere e di identificare come innocui. Affiancarsi ad un campo e attendere così l’arrivo di uno di questi esemplari può essere una valida tecnica. Ecco uno scatto ottenuto proprio dall’auto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/8 1/800sec

L’immagine sottolinea la completa indifferenza del sogetto nei miei confronti, cosa altrimenti impossibile fossi stato a piedi: il soggetto non si trova a più di 30 metri da me, e il suo essere intento a cercare cibo conferma la sua totale indifferenza. La possibilità di avere un appoggio saldo su cui posare la macchina durante lo scatto mi ha aiutato ad evitare ogni problema relativo al mosso; ho impostato F8 per dare il giusto sfocato allo sfondo e creare una cornice diffusa attorno al soggetto principale.

Con questo post voglio provare a spiegare e a fornire qualche indicazione utile per riuscire ad ottenere una regolazione del bianco che sia quanto di più possibile fedele all’originale. Per poter raggiungere il massimo del risultato fa fatta una premessa fondamentale: è necessario scattare in formato raw e non jpeg. Servirebbe una discussione apposita per poter spiegare i vantaggi di uno rispetto all’altro formato; per il momento è sufficiente dire che il formato raw consente di godere di un maggior numero di informazioni all’interno dell’immagine e di garantire una migliore gamma dinamica.

Per prima cosa sarà fondamentale impostare il tipo di luce con cui è stata scattata la foto: affidandoci alle informazioni della macchina fotografica, dipenderemo direttamente dal funzionamento del bilanciamento del bianco della macchina stessa. In molti casi è quantomeno consigliabile controllare questo elemento; non sempre il bilanciamento del bianco della macchina fotografica è affidabile e, soprattutto nella resa di soggetti completamente bianchi, può venire ingannato. L’esempio sottostante mostra prima lo scatto come “esce” dalla macchina e successivamente regolato in modo personalizzato.

Immagine raw con bilanciamento del bianco da macchina fotografica

Immagine raw con bilanciamento del bianco da macchina fotografica


Immagine raw con regolazione del bianco personalizzata

Immagine raw con regolazione del bianco personalizzata

Le differenze sono emblematiche e mostrano come il bianco nel primo caso risulti eccessivamente freddo e caratterizzato da una dominante azzura: l’aver scattato in raw ci consente di procedere ad una completa reintepretazione del bianco all’interno dell’immagine stessa, senza incorrere in problemi di sorta. Effettuato il primo passo, andiamo ora a vedere come eliminare altre dominanti all’interno dell’immagine stessa. Prendiamo ad esempio un dettaglio dello scatto: la parte di piumaggio in ombra che mostra ancora una eccessiva viratura all’azzurro.

Image-->Adjustment-->Hue/Saturation

Image-->Adjustment-->Hue/Saturation

Aprendo dal menù Image e poi adjustments è possibile accedere al comando hue-saturation (saturazione) anche richiamabile con la shortcut da tastiera CTRL+U. La finestra ci mostra un canale definito master, su cui agire per andare a modificare l’intera gamma colori della foto, oppure agendo sul menù a tendina, permette di lavorare sui colori primari e secondari: nel nostro caso andremo a selezionare il colore Cyan (ciano). Portando al massimo la saturazione di tale canale abbiamo modo di notare quale sia la parte interessata all’interno dello scatto da tale colore: portando a 0 la saturazione del canale cyan andremo così ad eliminare ogni possibile viraggio. Questo il risultato del lavoro:

Il piumaggio posteriore risulta ora privo da ogni viraggio

Il piumaggio posteriore risulta ora privo da ogni viraggio

Il nostro esempio riporta una particolare casistica applicativa di tale tecnica: per ottenere un risultato adeguato e funzionale, che non stravolga la natura della foto ma che anzi dia maggiore realismo alla stessa è necessaria una corretta equilibrazione della desaturazione. Nel nostro caso la totale assenza di altri elementi ciano o verdi presenti all’interno dello scatto ci ha facilitato il compito. La tecnica può comunque essere applicata anche ad eventuali singoli livelli, andando così a selezionare solo determinate parti della foto.

Le giornate cominciano a farsi più calde e soleggiate e i volatili riempiono sempre più le campagne sud-milanesi. È proprio in corrispondenza di una delle tante sorgive della pianura che mi apposto frequentemente, in attesa che qualche pennuto faccia la propria apparizione.
Come spesso accade, le migliori occasioni si incontrano fortunosamente e, come le proverbiali leggi di Murphy, quando si è meno pronti; è il caso della garzetta proposta nel seguente scatto.

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec

Canon EOS 1000d ISO 200 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/500sec

Il soggetto inquadrato, caratterizzato da un bianco intenso, mi ha costretto a sottoesporre di due stop: questa tecnica è fondamentale in reflex digitali come la mia Canon EOS 1000d (sprovvista di esposizione spot) per evitare di bruciare informazioni preziose che mostrano in dettaglio il piumaggio del volatile. Impostare una focale di f9 mi ha invece consentito di godere di una maggiore nitidezza della lente, che in questo caso è stata impiegata alla massima estensione focale.

La velocità di scatto è stata invece di 1/500: sufficiente per immortalare il soggetto nell’atto di staccarsi dal suolo, non ha però evitato i problemi di mosso sulle ali, la parte con movimento più repentino.

Riuscire a catturare un Airone senza che il volatile si accorga della vostra presenza e non vi fissi con fare guardingo, non è cosa affatto semplice. Avere una postazione mimetizzata, possibilmente che garantisca anche un buon punto di osservazione serve parecchio: nel sud milanese, i canali di irrigazione delle risaie, impiegati nel periodo estivo consentono di percorrere parecchi tratti di campo al di fuori da sguardi indiscreti e sono un’ottima soluzione per avvicinarsi a questi diffidenti cicogniformi.

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/400sec

Canon EOS 1000d ISO 400 Sigma 150-500 @500mm f/9 1/400sec

Lo scatto, di qualche settimana fa, mostra un Airone con il piumaggio ancora da accoppiamento: i colori sono molto più tendenti al blu rispetto alla normale colorazione. La scarsa luce, unita alla necessità di avere una buona nitidezza (lo scatto è infatti un crop) mi ha portato ad usare 400 ISO e scattare ad F9; come molti teleobbiettivi, infatti, anche il Sigma 150-500 che impiego tende a perdere un po’ di nitidezza alla massima focale. Lo stabilizzatore di immagine, che tengo sempre attivo, aiuta nell’ottenere scatti precisi e a prevenire il micromosso: grazie a questa funzione si può in alcuni casi, avendo un saldo appoggio e trovata una posizione stabile, andare contro la regola ferrea che indica come fondamentale il rapporto mm e tempo di esposizione. Qualora si scattasse a 400mm infatti, sarebbe consigliabile scattare a 1/400, a 300mm 1/300 e via dicendo.